16/09/2019
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Ambientalismo: la vera molla per un mondo più giusto ed equo
In Umbria le rappresentanze istituzionali non hanno mai dimostrato un particolare interesse per uno sviluppo eco-sostenibile: ci si ricorda delle questioni ambientali solo nelle propagande elettorali

Un intervento sulla stampa locale del titolare della responsabilità all’ambiente nella giunta comunale di Perugia, non può non suscitare alcune perplessità.

Si sostiene, infatti, che sullo stato di grave crisi che attraversa il nostro tempo “vi è una chiara strada da percorrere… quella della sostenibilità ambientale”.

Un progetto che interesserebbe anche la nostra regione per rilanciare “la storia e l’identità della nostra terra dal Cantico delle Creature al cuore verde d’Italia”.

Quello che si intende allora portare avanti come contributo al dibattito almeno da un particolare angolo di osservazione è la sicurezza che in Italia l’ambientalismo rimane isolato nel semplice ruolo di protesta in una specie di gioco delle tre carte.

Gli ambientalisti sono dannati perché malati di un “pessimismo cosmico”, tanto poi il Buongoverno della cosa pubblica viene a liberare le previsioni di un grande futuro.

Questo accade anche in Umbria, una piccola regione definita sempre più impropriamente Cuore Verde d’Italia; e si cade nel ridicolo quando in una guida turistica dell’Umbria a cura del Touring Club Italiano la governatrice regionale di allora scrisse che “l’Umbria è la terra del rapporto intimo tra uomo e natura e da questo equilibrio scaturisce il Genius Loci che è il valore universale della natura”.

Niente di più inutilmente enfatico, perché in Umbria le rappresentanze istituzionali non hanno mai dimostrato un particolare interesse per uno sviluppo eco-sostenibile tanto che ci si ricorda delle questioni ambientali solo nelle propagande elettorali o addirittura per perseguire alcuni successi elettorali personali.

Invece l’impegno nell’ambientalismo deve essere considerato la vera molla per un sistema mondiale nuovo nel raggiungimento di una rinascita culturale e civile che affermi i diritti di tutti come primo passo verso un mondo più giusto ed equo.



Lauro Ciurnelli

Inserito giovedì 24 maggio 2018


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