25/06/2018
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Il parcheggio selvaggio ribalta l'etica civile

Il parcheggio selvaggio ribalta l'etica civile
Un ribaltamento dell'etica civile che rende sempre più difficile il rapporto tra i cittadini che non sopportano questa volgarizzazione del vivere comune e la loro città

La Nazione Umbria certamente non è un quotidiano che l'attuale giunta comunale può definire ostile. Eppure è da tempo che dedica spazio alla vergogna del parcheggio selvaggio a Perugia. Domenica 27 maggio gli ha dedicato ben tre pagine a riprova che da lunghissimo tempo questo malcostume ha abbondantemente superato il limite di guardia.

Malcostume che provoca un grave danno all'immagine della città, perché poi il ricordo di Perugia che i visitatori si porteranno dietro è quello di una città preda di auto parcheggiate senza regole ovunque, e senza che chi di dovere queste regole le faccia rispettare. Tanto è vero che uno degli articoli de La Nazione riporta il calo delle multe fatte, incomprensibile di fronte all'aumento vertiginoso del parcheggio selvaggio.

E questo non è nemmeno il problema principale. Ben più grave è il modo di pensare che l'attuale giunta guidata da Romizi e dal suo vice stanno inculcando nei cittadini. Perché sono oramai tanti i perugini che pensano che questo modo di agire sia un diritto, che è giusto occupare ogni luogo di Perugia fregandosene dei diritti di chi deve utilizzare marciapiedi, piazze, giardini; al punto che chi protesta sempre più spesso viene aggredito verbalmente ed etichettato come rompicoglioni.

Un ribaltamento dell'etica civile che rende sempre più difficile il rapporto tra i cittadini che non sopportano questa volgarizzazione del vivere comune e la loro città, vista sempre di più come una matrigna che favorisce i furbi, arroganti e prepotenti parcheggiatori selvaggi a discapito di chi questo comportamento non ha e non sopporta più.

 



Perugia, Umbria, Mondo

Inserito martedì 29 maggio 2018


Commenta l'articolo "Il parcheggio selvaggio ribalta l'etica civile"

Commenti

Nome: Richi Gallina
Commento: Da una giunta che ha come vicesindaco uno che per occupare una scrivania ha rinnegato non solo se stesso, ma ha fatto del male enorme all'ambientalismo e al civismo cittadino, il minimo che ci si poteva aspettare era il ribaltamento dell'etica. Il vicesindaco è l'immagine reale di questo ribaltamento

Nome: Giuseppe
Commento: C'è gente che fa finta di non averlo nemmeno conosciuto il vicesindaco. Loro fingono di non ricordare, ma io mi ricordo di loro

Nome: Serena Fatti
Commento: La polizia municipale si dovrebbe ricordare che indossa una divisa e questo comporta un dovere, se calano le multe mentre aumentano le infrazioni non rispettano la loro divisa

Nome: Giuseppe Gigli
Commento: Per chiunque governerà la città dopo il massacro dell'etica civica causato da Romizi e il suo vice sarà difficilissimo arginare questo malcostume

Nome: Giap
Commento: Alla fine del mandato di Romizi saremo tutti cittadini peggiori

Nome: Gino Politi
Commento: Il vicesindaco di Perugia è il simbolo del ribaltamento dell'etica

Nome: Francesca Berioli
Commento: Barelli e i barellieri hanno fatto i moralizzatori e poi consentito questo massacro dell'etica. Ma peggio ancora è il modo sfacciato con il quale gratificato i fedelissimi

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: il Vicesindaco è sicuramente il principale responsabile di questo decadimento morale. Il fatto che abbia predicato in un certo modo e una volta avuta la scrivania abbia avvalorato e indotto questi comportamenti ha squalificato quelli che con coerenza portano avanti simili valori

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4101181