23/09/2018
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Il Policlinico e l’urbanistica improvvisata
Il Policlinico è stato spazzato via insieme a esempi architettonici significativi del periodo razionalista, spazi per la vita di relazione e la tradizionale fisionomia del LUCUS, il Bosco sacro di Monteluce. L’obiettivo era quello di dare spazio ad una architettura anonima e autistica?

È molto difficile capire gli effetti, spesso deleteri, di un progetto, perché, quando ci rendiamo conto dei risultati, sono già cambiati Sindaci, assessori, consulenti, e la Giuria!!!

Monteluce, uno dei quartieri storici di Perugia, che vanta antiche presenze e insediamenti d’epoca etrusca, per cento anni ha ospitato il rinomato Policlinico. Una vera e propria architettura sociale, concepita con spazi vitali e vibranti caratterizzati da giardini fioriti e piante di ogni genere. Un ammirevole esempio di Civiltà.

Un vero toccasana per la socializzazione, per la cura del malato, per il benessere dei familiari, per gli amici e per il personale medico, tutti elementi di cui difetta il “POLO OSPEDALIERO SILVESTRINI”.

Il Giardino è la prima azione urbanistica, e l’urbanistica non è il gioco del “monopoli”.

Il Policlinico è stato spazzato via insieme a esempi architettonici significativi del periodo razionalista, spazi per la vita di relazione e la tradizionale fisionomia del LUCUS, il Bosco sacro di Monteluce, che avrebbe dovuto rappresentare il vero CUORE del progetto per la NUOVA MONTELUCE.

Il Policlinico è sempre stato considerato un punto nevralgico della città a ridosso del centro storico.

Per armonizzare i luoghi “svuotati” dall’ospedale e per la necessaria ricucitura con il tessuto urbano, fu indetto un concorso internazionale di idee riservato a pochi concorrenti preselezionati e finalizzato a individuare la migliore soluzione urbanistica, paesaggistica, architettonica e funzionale dell’area.

Quella in corso di realizzazione (da anni…) è la brillante idea premiata dalla qualificata giuriadi esperti.

A quale fine hanno lavorato i vari delegati comunali, i componenti “felucati” della giuria, i commissari delle commissioni, gli organi della tutela e i “CECCOPEPPI” vari???

Per quel terremoto artificiale che è stato lo “SPIANAMENTO” del Policlinico e della sua area???

L’obiettivo era quello di dare spazio ad una architettura anonima e autistica?

È giunta l’ora di indire un convegno per fare il punto della situazione.







Mauro Monella

Inserito lunedì 4 giugno 2018


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