23/04/2021
direttore Renzo Zuccherini

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EVITARE LA CHIMICA INVISIBILE DENTRO CASA ED IN GIARDINO
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute n.12 - maggio 2009
(Nota della redazione di www.leviedellasalute.com: Non vogliamo creare allarmismi e non siamo contro la scienza e la modernità in quanto tali, ma è giunta l’ora di una azione collettiva non solo per escludere le singole sostanze tossiche ma anche per limitare un uso della chimica dannoso per la salute in generale e introdurre regole del gioco più attente, trasparenti e rispettose del bene comune)


La casa: chi non ha mai avuto a che fare, anche fuori della normale attività lavorativa, con attività domestiche?
Chiunque si dedica alla quotidiana gestione della casa, cioè ordine, pulizia, preparazione dei pasti, ecc. , o agli hobbies preferiti, o alla manutenzione del cortile o del giardino di casa, ha la necessità di venire a contatto con prodotti chimici che hanno lo scopo di aiutare a rendere più efficaci le nostre azioni.

Alcuni prodotti, anche lungamente commercializzati, e quindi alla portata di tutti, si possono rivelare veri e propri veleni per chi ne fa un uso improprio, e ne sono prova i frequenti incidenti che si verificano all’interno delle mura domestiche. Ogni anno in Italia si verificano ben 2.700.000 infortuni in casa, di cui 8.500 mortali, lo stesso numero di morti che avvengono per incidenti stradali. Più della metà degli incidenti è subito dalle donne, il 14% da bambini piccoli. In particolare sono al terzo posto, con circa 11.000 casi ogni anno, le intossicazioni provocate da ingestione, inalazione e contatto di prodotti usati comunemente.

Quanto scritto qui (troverà poi la sua giusta connotazione in un corso articolato in lezioni di pratica applicazione) vuole essere un contributo alla migliore conoscenza dei prodotti chimici che usiamo in casa, allo scopo di rendere più sicuro il loro uso, cercando una via per ridurli, ed in alcuni casi di sostituirli con prodotti di simile efficacia, ma meno nocivi all’uomo ed all’ambiente.
Alcune delle principali di attività dove la chimica è più presente in una casa sono:
·cura della casa;

·cosmesi (che richiederà una trattazione a parte vista la vastità e l’impatto diretto sulla persona);

·l’alimentazione ( anche in questo caso vista la sua importanza richiederà una trattazione a parte)

·cura e manutenzione dell’esterno (orto, giardino, cortile);

·attività del tempo libero


NELLA CURA DELLA CASA

Si utilizzano regolarmente detersivi di natura sintetica che posso provocare danni all’uomo.
I detersivi sintetici hanno come composizione media : tensioattivi; tripolifosfati; enzimi; acidi e basi; solventi; sbiancanti; azzurranti ottici; ammorbidenti.

Nella pulizia e nel trattamento delle superfici si utilizzano diversi tipi di detersivi, che possono essere dei multiuso, degli abrasivi; detersivi per stoviglie, per lavatrici e lavastoviglie. Tutti contengono tensioattivi, fosfati, sostanze profumate. In alcuni sono presenti anche dei prodotti ammorbidenti per la pelle (nei detersivi per stoviglie).In media, in un anno una persona ingerisce circa da 0.1 a 1 g di tensioattivi, che rimangono sui piatti appena lavati.
Nelle pulizie domestiche usiamo anche detersivi per forni, per vetri, per specchi, per metalli, per disgorgo lavabi, per WC, ….

Solo a titolo di esempio riportiamo alcuni effetti che possono essere provocati sull’uomo da:
I Tensioattivi si distinguono in vari gruppi: anionici e cationici.

Anionici: Possono entrare contatto con l’uomo per inalazione delle polveri, per contatto o per ingestione. Provocano o rinforzano le allergie, tolgono lo strato grasso e lo corrodono, producono dermatiti
Cationici: Il più importante, il benzalconio cloruro, presenta un certo grado di tossicità. A concentrazioni tra 0.1 e 0.5% provoca irritazione delle mucose oculari, mentre a livello cutaneo sono irritanti concentrazioni di 10%.

Gli enzimi, per la loro capacità di attaccare lo sporco, possono attaccare anche la pelle o penetrare nei polmoni. Impediscono una rapida guarigione della pelle screpolata e possono creare allergie.
Gli ammorbidenti contengono anche alcol, in particolare alcol isopropilico (5%). Questo è più tossico dell’alcol etilico, ma la sua pericolosità si osserva per ingestione di almeno 200ml in un bambino e 2 litri per un adulto (cosa abbastanza impossibile)..

Uno dei principali componenti dei candeggianti è il perborato sodico, in caso di ingestione il boro viene rapidamente assorbito, e anche se non si conosco ancora bene il meccanismo di azione, si sa che vengono colpiti l’apparto digerente con vomito e diarrea, il SNC con cefalea, agitazione, il rene con nefropatia, la cute con lesioni ed eritemi.

Altro componente dei candeggianti è l’ipoclorito di sodio, che è irritante per contatto e la sua dose letale per un bambino è di pochi ml. Il contatto dell’ipoclorito con sostanze acide si sviluppa gas cloro, che è uno dei gas più tossici, perché molto facilmente distrugge il tessuto polmonare portando ad edema. Al contatto dell’ipoclorito con l’ammoniaca si può sviluppare clorammina, gas molto irritante, che in alte concentrazioni può portare dalla faringite alla polmonite chimica.
Gli Acidi provocano danni ai tessuti, denaturando localmente le proteine. In seguito ad ingestione si verifica un intenso danno corrosivo alla mucosa orale ed esofagea, ma il danno maggiore è a livello dello stomaco. L’inalazione di acidi concentrati, come l’acido cloridrico, provoca irritazione delle vie respiratorie, riniti, corrosione dei denti, polmoniti ed alla fine edema polmonare.
Le Basi sono sostanze corrosive per la pelle perché reagiscono con lo strato lipidico distruggendo le sostanze idrofile dello strato corneo (pH della pelle è 5.5).


Altre sostanze con cui l’uomo viene a contatto sono:

Disinfettanti: necessari solo in caso di presenza di persone con malattie contagiose. La maggior parte dei batteri naturali è innocua. I disinfettanti contengono Sali di ammonio quaternario come il benzalconio cloruro (tensioattivo cationico) e la formaldeide. La Formaldeide è un gas con un caratteristico odore pungente ed è irritante per le mucose; agisce in modo subdolo, liberandosi rapidamente all’inizio, poi lentamente e a lungo. La formaldeide è sospetta cancerogena ed allergogena, provoca asma ed eczemi cutanei. Essendo usata anche come conservante nei prodotti cosmetici, sono state fissate le percentuali massime ammissibili: dallo 0.1 al 0.2% nei prodotti a contatto della pelle,e del 5% nelle lacche per le unghie.

Viene liberata anche dal fumo della sigaretta: in una stanza di medie dimensioni con 4-5 fumatori

si trova una quantità di formaldeide superiore al limite di legge.

I fenoli e clorofenoli sono dei disinfettanti più velenosi, sospetti di cancerogeneità.

I Deodoranti esistono di 3 tipi : spray, gel e solidi. Gli spray sono i più pericolosi per l’uomo e l’ambiente; i gel liberano profumo, possono contenere formaldeide; i solidi possono contenere p-doclorobenzene.

Prodotti antitarme (naftalina, canfora, permetrina, p-diclorobenzene):

- Naftalina : idrocarburo aromatico, la dose letale per l’uomo in caso di ingestione è di 5-15g (per il bambino è 1-2g). Causa vomito, cefalea, diarrea, e nei gravi casi si arriva ad anemia e nefropatia. Tossica anche per inalazione e per contatto;

- Canfora : prodotto naturale derivato dalla distillazione del legno dell’albero della canfora. Ha un odore piacevole, ed è assorbita rapidamente sia per inalazione che per contatto o ingestione. Causa irritazione delle vie respiratorie, agitazione, allucinazioni, seguite da depressione del SNC. In caso di ingestione si possono avere lesioni a livello epatico e renale;

- P-diclorobenzene : derivato del benzene, con odore simile alla canfora. Per ingestione, è il meno tossico ma è sospetto di cancerogeneità.


IN GIARDINO

I prodotti più spesso usati in giardinaggio cono i fertilizzanti e le sostanze per la difesa delle piante.
Fertilizzanti : Di base è sempre organico, e per il dosaggio è determinante il contenuto in azoto, perché la sua concentrazione nel terreno varia più rapidamente degli altri elementi.

Pesticidi: Quelli maggiormente usati sono quelli di sintesi, che hanno completamente soppiantato i pesticidi naturali come il piretro. La crescita dell’industria dei pesticidi è stata spettacolare, specialmente negli anni ’60. Vi sono molte marche di insetticidi contrassegnate dall’agente attivo, dal tipo di infestante, dal tipo di utilizzo, da annotazioni riguardanti la tossicità. E’ dunque importantissimo conoscere i diversi tipi di parassiti per scegliere il prodotto più adatto ad azione specifica. La loro tossicità varia da 1 (non tossico), 2 (bassa tossicità), 3 (media tossicità), 4 (alta tossicità). La maggior parte dei prodotti in commercio sono di classe 3. E’ stato stimato che una persona in un anno assume 5 litri di pesticidi consumando frutta e verdura.

Tra i pesticidi di classe 3, tra i più tossici e i più noti ci sono l’atrazina, il Paraquat e il 2-4D (acido diclorofenossiacetico). E’ stata rivelata la correlazione tra tumori e l’uso di pesticidi. L’uso di pesticidi contenenti acido fenossiacetico porta ad un aumento dell’insorgenza di tumori al sistema immunitario.
E’ previsto un “intervallo di sicurezza”, che è il periodo di tempo che deve trascorrere fra l’ultimo trattamento fitoterapico e la raccolta per il consumo del prodotto trattato, per permettere la completa degradazione del pesticida.

Si tratta comunque di composti particolarmente dannosi, e molti sospettati di essere cancerogeni.
Un’attività collegata al giardinaggio è l’abitudine di bruciare i rifiuti del giardino, il fumo prodotto dal fuoco degli sterpi contiene grandi concentrazioni (più di 100 volte quello contenuto nel fumo di sigaretta) di una sostanza molto dannosa e cancerogena, il benzopirene. Questo non è di per sé cancerogeno, ma viene metabolizzato dall’organismo producendo composti altamente cancerogeni.
Insetticidi : Contro acari, vermi, topi, lumache. Sono simili in composizione ai pesticidi, si trovano sotto forma di bombolette spray, polveri, strisce, vaporizzatori elettrici. Contengono piretro (insetticida naturale proveniente dai fiori di crisantemo) per mosche e zanzare, oppure naftalina, canfora, p-diclorobenzene (come prodotti antitarme). Il Piretro è un insetticida naturale proveniente dai fiori di crisantemo. Ha una tossicità molto più inferiore agli insetticidi di sintesi.

Erbicidi: contro infestanti vegetali, usati in combinazione con un fertilizzante

Fungicidi: contro funghi parassiti


NEL TEMPO LIBERO

Vernici e coloranti

Il consumo annuo in Italia di vernici e pitture è di circa 1 milione di tonnellate, quantità rapidamente salita rispetto al secolo scorso. Da ogni tonnellata evaporano circa 400kg di solventi, in genere dannosi alla salute e all’ambiente: infatti partecipano alla formazione dello “smog fotochimico” unendosi al biossido d’azoto dei motori delle auto, oltre che all’inquinamento delle acque quando vengono scaricati. Le vernici sintetiche sono bene diverse dalle vernici naturali a base di resine (coppali e gommalacca) e olio di lino. Esse sono più resistenti e protettive. Sono costituite da resine o polimeri, addizionate di coloranti e solventi (60-70% del prodotto), organici e acqua. La resina, dopo l’evaporazione del solvente, lascia un film sottile e resistente sulla superficie su cui è applicata. Alcune esempi di resine sono : resine amminoplastiche, acriliche, poliesteri, poliuretani.
I solventi organici più usati sono idrocarburi alifatici ed aromatici, alcoli, chetoni, acetati e glicoli: la loro caratteristica è un’alta volatilità.

Per le pitture ed inchiostri si usano in prevalenza i chetoni; per adesivi e colle il n-esano; per vernici toluene, xilene, glicoli. La pericolosità dei Solventi è dovuta soprattutto alla loro alta volatilità, che provoca un’alta concentrazione di vapori nell’ambiente. A ciò si aggiungono i danni provenienti anche da ingestione e da contatto. I soggetti più sensibili sono i bambini, in quanto le loro vie aeree hanno diametri minori rispetto a quelli dell’adulto e ciò può dar luogo a ostruzione delle vie respiratorie.
Tra questi, gli aromatici e i cloroidrocarburi sono i più pericolosi perché sono cancerogeni, anche se a basse concentrazioni.

Alcuni esempi sono :

·Olio di Trementina,

· Trementina sintetica : contiene benzina, toluene e xilene. Cancerogeno, irritante e dannoso per il SNC e i polmoni.

· Petrolio : per inalazione provoca vomito, soffocamento. Gli avvelenamenti acuti portano ad allucinazioni, distruzione dei tessuti del SNC e dei polmoni ed poi anche il coma.
· Alcoli : i vapori provocano emicrania, irritazione della cute, mucose, vie respiratorie. Una prolungata inalazione provoca disturbi respiratori, inoltre l’alcol metilico porta ad avvelenamento, cecità, fino alla morte.

· Glicoli : Pericolosità legata anche al loro sapore dolciastro che può facilitare l’ingestione accidentale di quantità rilevanti, specie nel caso di bambini. La tossicità si manifesta a livello del SNC, del fegato e dei reni.

· Chetoni : eccitano le mucose,provocano emicranie e agiscono come narcotici, con effetti simili a quelli degli alcoli. Il contatto di acetone con gli occhi può portare a lesione della cornea. Se ingerito porta a gravi danni epatici e renali.

· Idrocarburi aromatici : benzene, toluene e xilene. L’esposizione prolungata ad essi, anche a bassi livelli, provoca disturbi a livello del SNC con euforia, cefalea, nausea; mentre alte concentrazioni provocano alterazioni nel midollo osseo. Per contatto provocano dermatiti ed irritazioni. Il benzene è sicuramente cancerogeno e a seguito dell’esposizione a benzene è stato confermato un aumento dei casi di leucemia, per questo è stato proibito nelle formulazioni di solventi.
· Idrocarburi clorurati

· I più pericolosi solventi sono i VOC (Volatile Organic Compounds) dall’OMS, anche perché non è possibile individuare un unico colpevole, essendo l’uso di questi composti indiscriminato: se sono rilevati fino a 300 VOC differenti in un unico ambiente, così gli effetti si fanno sentire anche se ogni componente è in concentrazioni basse.

Essendo lipofili, interagiscono con il SNC e periferico con effetto depressivo, provocando lesioni a volte irreversibili. La sintomatologia è a due fasi: 1) ebbrezza; 2) depressione con sonnolenza, narcosi fino al coma. A livello epatico si hanno interazioni causate sia dalla loro tossicità che dalla, a volte, maggiore tossicità dei composti che si formano durante il metabolismo. Provocano anche aritmie cardiache.

Ovviamente, come già detto più sopra, questo breve saggio vuole essere soltanto di stimolo ad un uso più corretto e consapevole di tutti quei prodotti che normalmente incontriamo durante una normale giornata nella propria casa.



Maurizio Casarci - Da www.natural-space.com

Inserito mercoledì 29 aprile 2009


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Commenti

Nome: Fiorella
Commento: Ottimi suggerimenti, io ieri ho cosparso le soglie di casa che danno sui balconi, con polvere di naftalina per scoraggiare l'arrivo dei topi che finora hanno solo lasciato tracce con i loro escrementi. L'odore è forte, che devo fare? Togliere tutto? Ma come ci si proteggersi da questi animali?

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