24/01/2019
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Due considerazioni sulla prima serata di Umbria Jazz...
La prima di qualità. La seconda sulla sede. Se l'atmosfera dei concerti di Umbria Jazz è assimilabile a quelle dei concerti di Vasco Rossi, allora l'unica sede valida è lo Stadio Curi

La prima di qualità. Lo spettacolo rivela una tendenza  ormai consolidata di musica folk-leggera, con qualche richiamo all'etnia del jazz, di grande orecchiabilità per la massa dei "clientes", che apprezza la suggestione delle interlocuzioni con il cantante dal palco, tipiche dei tanti concerti alla Vasco Rossi. Nulla di nuovo dunque sotto il profilo delle novità, ad affinare il gusto musicale jazzistico: c'è già la TV, con le sue scontate jam session alla "noaltri". Quando si propina una passerella di stelle, famose, ma un po' decotte, il successo sembra assicurato.

La seconda considerazione è sulla sede. Ormai si è consolidata una scelta: è stato eliminato lo stadio di calcio, delle partite delle squadre dilettanti e l'unico con una pista di atletica leggera in tutta Perugia , per dedicarlo ai dieci giorni di concerti di Umbria Jazz. Resto allibito come nessuna società sportiva di giovani da avviare al sano e bellissimo sport dell'atletica leggera abbia protestato. Oltretutto è una "sesquipedale scempiaggine" quella di distruggere una struttura nata per una destinazione d'uso per tutto il corso dell'anno , e convertirla in pedana e gradinate per l'utilizzo di appena dieci giorni di spettacoli all'anno.

Se l'ambiente, l'atmosfera, la suggestione dei concerti di Umbria Jazz sono assimilabili a quelle dei concerti di Vasco Rossi, allora l'unica sede valida è lo Stadio Curi. Quando un'amministrazione comunale e un'organizzazione di cosiddetti "eventi" non rispetta la propria storia, significa che ben poca civiltà della "res publica" rimane nella memoria. E una società senza memoria è destinata al declino.

Nella prima foto riporto lo stadio di calcio con la pista di atletica leggera secondo il disegno dei fratelli Carattoli, pubblicato sulla rivista dell’Unione Sportiva Fortebraccio del 1906. Nella seconda il parterre realizzato sopra la pista di atletica leggere e il campo di calcio del Santa Giuliana.




Rino Fruttini

Inserito domenica 15 luglio 2018


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