23/09/2018
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Lega in malafede, Prefetto inopportuno
Protocollo contro omo-transfobia: si proceda alla firma

Perugia – Apprendiamo increduli dalla stampa del carteggio tra il nuovo Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, e la Regione Umbria sulla firma del protocollo d’intesa sulla legge contro omofobia e transfobia. Da quanto riportato nella stampa locale il Prefetto, su diretta pressione della Lega Nord, avrebbe chiesto di bloccare la firma di questo importante protocollo attuativo in quanto il partito di Salvini lo ritiene illegittimo e non conforme alla legge regionale approvata nel 2017.

«Conosciamo bene l’assurdità della posizione della Lega Nord, ma quella del Prefetto ci stupisce – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – All’articolo 9 la legge approvata nell’aprile del 2017 parla chiaro e forse non è stata letta attentamente: “La Regione promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione allo scopo di prevenire atti di violenza determinati dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere in tutti gli ambiti, a partire da quello familiare e scolastico”. Non si capisce quindi cosa ci sia di “illegale” o “improprio” quando nel protocollo si parla di prevenzione del fenomeno del bullismo omo-transfobico rivolta a genitori, personale scolastico e studenti. La reazione scomposta della Lega Nord nasconde un intento meramente politico, che è quello di contrastare apertamente qualsiasi tentativo di fare educazione alle differenze e al rispetto nelle nostre scuole. Stupisce invece che in questa guerra aperta ci sia infilato il Prefetto, con un’affrettata quanto inopportuna puntualizzazione. Invece che favorire e collaborare nell’applicazione di una legge regionale pienamente costituzionale, si assecondano i vaneggiamenti e le menzogne della Lega Nord.»

«Omphalos chiede che si proceda alla firma come concordato già da tempo con tutti i soggetti, Prefettura compresa – continua Bucaioni – e se alla firma del protocollo ci sarà una sedia vuota ce ne faremo una ragione e il Prefetto si prenderà la responsabilità della sua eventuale assenza.»

In una conferenza stampa da crociata nera, la Lega Nord ha anche attaccato lo stanziamento di 40 mila euro che la legge avrebbe ricevuto per il 2018/2019 e che a detta del partito di Mancini & co. sarebbero destinati a finanziare le associazioni Lgbti. Fondi che invece sono interamente destinati a progetti e azioni per l’applicazione della legge stessa, e non certo a finanziare Omphalos o le altre associazioni Lgbti. Simile finanziamento era stato assegnato anche nel 2017 e andato per intero all’Università degli Studi di Perugia che si sta occupando di un’importante ricerca sul fenomeno del bullismo omo-transfobico nel territorio regionale.

«Le menzogne della Lega Nord sono presto smascherate – conclude Bucaioni – neanche un centesimo di quei fondi è finito ad Omphalos o ad un’altra associazione Lgbti. Basta guardare le carte. La Lega Nord si preoccupi piuttosto dei 49 milioni che ha rubato ai cittadini italiani invece che di 40 mila euro destinati a combattere discriminazioni e violenze. La brutalità con la quale questo movimento politico si è scagliato contro una legge che parla di prevenzione e rispetto dimostra tutta la violenza di cui sono capaci. Purtroppo non ci stupisce, per la Lega Nord la prevenzione a scuola si fa solo con i corsi di autodifesa, per insegnare ai nostri ragazzi a rispondere alla violenza con altra violenza.»

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Omphalos Lgbti

Inserito mercoledì 12 settembre 2018


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