23/01/2019
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Le moto sul parco
Che succede al Parco di Santa Margherita? Diventerà una pista per minimoto (sulla carta), in realtà per ben più potenti e invasive moto enduro?

E‘ in corso un progetto preoccupante: dare in comodato d'uso per 5 anni parte del Parco Santa Margherita, sotto via Ripa di Meana, dove anni fa si faceva cinema, musica e teatro. Infatti menti acute si sono inventate di trasformarlo in una pista per minimoto (sulla carta), in realtà sarà per ben più potenti e invasive moto enduro. Già ci hanno fatto qualche prova.

Pare assurdo e ridicolo che proprio in un'area verde si possa sviluppare un simile progetto.

Hanno usato una benna per creare una pista tra gli olivi, che certo andranno a soffrirne, così come anche le orecchie degli abitanti delle case intorno fino a via del Cortone, quando sentiranno le sgassate dei novelli Valentino Rossi.

E che dire dell’arena del Cortone, dove per tutta l’estate si sono svolti spettacoli, concerti, incontri, attività socializzanti e culturali? Saranno soffocate dai rumori delle enduro?

L'organizzatore della pista già sta pubblicizzando su FB questa iniziativa.

Carlo Manuali e i dirigenti della provincia di un tempo si rivolteranno nella tomba a vedere come si è trasformato nel tempo il luminoso esempio dell'ospedale psichiatrico di Perugia, uno dei primi esempi in Italia e nel mondo di umanizzazione della malattia mentale, come insegnato da Franco Basaglia.

(Fonte: Massimo Coletti‎ su Perugia: ieri oggi e domani)

Nella serata di venerdì 14 Bruno Palazzetti, dirigente del Servizio Patrimonio della Provincia di Perugia (lo stesso che ha firmato la convenzione con la società che gestisce il “minimoto“) ha comunicato:
“La Provincia non ha mai autorizzato nessuno a fare lavori di movimento terra e realizzazione di piste da cross nel parco di Santa Margherita.
L’associazione che utilizzava su concessione quell’area poteva fare soltanto attivita di educazione stradale e per questo gli era stato consentito di effettuare la manutenzione ordinaria, taglio dell’erba e ripulitura della strada, nulla di più.
Dopo aver visitato oggi il parco ho dato mandato ai miei collaboratori tecnici di disporre formale diffida all’assocazione a proseguire i lavori che abusivamente stava facendo.
Se ne ricorrono i presupposti procederò anche a denunciarli alla magistratura e ripristinare lo stato dei luoghi“.




Inserito sabato 15 settembre 2018


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