24/05/2019
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Ancora scarichi nel Tevere
Totale fallimento dell’impegno amministrativo di chi utilizzando l’associazionismo verde perugino si era proposto come sostenitore del Parco Fluviale

L’ennesimo attentato alla salvaguardia del fiume Tevere da parte dell’azienda di produzione alcolica a Ponte Valleceppi merita alcune considerazioni.

Due fra tutte: la prima è la stanchezza della protesta popolare che un tempo avrebbe riempito subito il locale Cva, anche se ancora mantenuta in vita dal Comitato.

La seconda è il totale fallimento dell’impegno amministrativo di chi utilizzando l’associazionismo verde perugino si era proposto come sostenitore della realizzazione del progetto Parco Fluviale sul Tevere con la delocalizzazione delle imprese a rischio sulle sponde a partire dalla distilleria.

Adesso l’auspicio è che finalmente sul progetto “Tevere” si presentino rappresentanze più serie alle prossime elezioni amministrative perché è evidente la necessità di costituire un polo di governo urbano che esalti le istanze ambientaliste.

 



Lauro Ciurnelli


Inserito martedì 13 novembre 2018


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