24/07/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Mal'aria a Collestrada
“Che facemo, cozzamo tal greppo o ‘mboccamo la via giusta?” Benché in extremis, forse possiamo ancora invertire la mala tendenza in atto


PERUGIA è piegata, inclinata, sotto il peso di interventi edilizi abbrutenti e brutalizzanti, che comportano un SOVRACCARICO a lungo andare INSOSTENIBILE, pericoloso e letale per la VITA di tutti gli esseri viventi.

PARADOSSALE la vicenda di Collestrada, il cosiddetto “NODO di PERUGIA”; sono trent’anni che se ne parla e ogni volta, “punto a capo”, si ricomincia da zero.

Per il polo commerciale di COLLESTRADA è stata adottata una politica fittizia e di facciata senza un piano urbanistico chiaro sul futuro della nostra città.

GENERARE, DEGENERARE e RIGENERARE sono tre elementi costanti nel modo di procedere.
Si danno il cambio senza produrre effetti benefici sostanziali e alimentano solo ulteriore confusione e degrado.
Cosa aggiungono le rotonde, le rampe e le terze corsie quando manca una visione panoramica dell’intera città ?

La POLITICA come EQUO GOVERNO del TERRITORIO è come la SALUTE. “È solo quando non c’è “ che ti accorgi della sua estrema importanza.

A PERUGIA si spande ASFALTO e CEMENTO a più non posso che compromette la nostra vera risorsa unica al mondo, PAESAGGIO e AMBIENTE, in uno scenario da film TRAGICOMICO in cui c’è posto per interpretare tutti i ruoli:
mugugnatori,
brontoloni,
ciancianti,
“caciaroni”,
e non mancano mai
le prèfiche che con adeguata ricompensa piangono il morto.

Se i nostri “giovani” amministratori ascoltassero le parole di Adriano Celentano, efficacissime, nel famoso brano musicale,
“ l’ALBERO di TRENTA PIANI” del lontano 1972 :

“...??...tutti grigi, come i grattacieli con la faccia di cera...??...”,

si renderebbero conto dell’enorme ignoranza, noncuranza che si ha della vocazione dei luoghi, VOCAZIONE interpretabile con la scienza del territorio e con la pianificazione urbanistica.

“...??...ma il comune dice che però la città è moderna...??... non ci devi far caso se il cemento ti chiude anche il naso...??...la nevrosi è di moda ...??...chi non l’ha ripudiato sarà...??...”.

I “giovani” amministratori preferiscono il MARKETING, soppiantando la STORIA e contribuendo così a cancellare e far perdere la MEMORIA, ingenerando CONFUSIONE in un autentico “ALZHEIMER del TERRITORIO”. Chi recide e amputa questi legami vanifica gli antichi e sempre validi concetti di “URBS, CIVITAS, POLIS”.

Per la viabilità di COLLESTRADA ci sarebbero soluzioni meno invasive, meno costose e meno dannose. Visto il grandissimo interesse ambientale, già trent’anni or sono, comitati e associazioni di tutela suggerivano una galleria sotto il tracciato viario esistente. Un’idea, questa, che potrebbe essere rimessa sul tavolo con gli opportuni approfondimenti.

Perché ci dovremmo sentire obbligati ad accettare supinamente confusione e altro degrado, in un’espansione esasperata con consumo totale di suoli e di luoghi???

La pianificazione territoriale richiede l’intervento di specialisti che lavorino in sinergia per trovare la soluzione più adatta.

CONOSCENZA e PROGRAMMAZIONE al posto di IGNORANZA e SUPERFICIALITÀ !!!

Perché tanto silenzio? Gli intellettuali sono tutti fuori servizio? Gli architetti sono tutti impegnati allo studio delle norme burocratiche?

Benché in extremis, forse possiamo ancora invertire la mala tendenza in atto, debellare la MALARICA... MAL’ARIA che sta dilagando su COLLESTRADA e zone limitrofe.



Mauro Monella


Inserito sabato 17 novembre 2018


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