12/12/2018
direttore Renzo Zuccherini

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Essere antifascisti è reato?
Condannate (in primo grado) per oltraggio per aver gridato "Fuori i fascisti dalla città!"


(nella foto, le pericolose antifasciste mentre commettono il delitto per cui sono state condannate)

Esprimiamo solidarietà a Michela e Roberta, attiviste politiche che nel 2014, insieme ad altre persone, spontaneamente contestarono una manifestazione dei fondamentaliisti cattolici nella forma delle "Sentinelle in piedi".
Ricordiamo che movimenti come quello delle "Sentinelle" rivendicano uno Stato che sia integralista religioso (sì, come quelli creati dagli integralisti islamici), con leggi che vietino a tutti ciò che è vietato ai cattolici e che rispecchino i dogmi in cui loro credono.
Insomma, chiedono una forma di totalitarismo ideologico-religioso ed antidemocratico.

Per questo motivo, esprimiamo solidarietà a chi è stato condannato per aver usato la libertà di espressione (*) a contestazione di chi, invece, sfrutta quella stessa libertà per pretendere meno diritti civili e meno possibilità di autodeterminazione individuale.

(*) Articolo 21 della Costituzione:
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), circolo di Perugia
Cobas Scuola Perugia

Nicoletta Bernardi
Coordinatrice Uaar Perugia
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Uaar Perugia, Cobas Scuola Perugia

Inserito martedì 4 dicembre 2018


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