12/12/2018
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Per tutti i gusti
Il nuovo libro di poesie di Maria Lorvich


E già, Maria Lorvich, “zia Maria”, ci regala anche quest’anno il suo libriccino di simpatiche e divertenti poesie. Ma non banali. Sempre per Guerra Edizioni e con le gradevoli e stuzzicanti illustrazioni dell’amica Federica. 

La Maria di Bruno (questa era per me e per noi sin dai tempi dell’infanzia) mi ha chiamato al telefono. Era fine novembre. «Daniele, sono zia Maria, ho un altro libro di poesie. Puoi venire a prenderne alcune copie da portare alla Morlacchi? Una te la regalo, certamente». Mi sono accordato e pochi giorni dopo sono andato al “san Martino” dove da anni vive e “lavora”. Ultranovantenne mantiene quello spirito, quella gaiezza, quell’entusiasmo che da sempre l’hanno caratterizzata, nonostante le amare vicissitudini che la vita le ha fatto subire. Da encomiare e con la stessa v’è da congratularsi per la sua verve che in pochi, a quell’età, possono con orgoglio possedere e partecipare.
Che dire di queste circa 100 pagine che racchiudono (o raccolgono, come dice lei) poesie in italiano e poesie in dialetto (quello “vero”, il suo perugino), con una postilla di aneddoti (“Ridiamo ossia ridemo”) e l’appendice per certi versi assai accattivante: MIA LODE AL LIBRO?

Sempre, sempre sarò riconoscente
alla maestra che a legger m’insegnò,
che mi offrì quel tesoro della mente
a cui, anche adesso, non so dir di no.
Da piccola le favole leggevo,
poi i libri per ragazzi, meraviglia!
Mi ci immergevo e spesso ci piangevo
col “Piccolo Lord” e “Senza famiglia”.
Poi i libri d’avventura, gran diletto,
Salgari e Verne io li divoravo:
gli indiani, i Tugs e il “Tempio maledetto”
più ne leggevo e meno mi saziavo…
Poi, cresciuta, passai ai libri d’amore,
i romanzi russi ne lessi a palate,
gl’inglesi: Dickens, il grande narratore,
le tragedie di Shakespeare, il divin vate.
E gli italiani: romanzi e poesie,
sono stati molti e tutti senza pari.
Son ancor tante le letture mie,
ora però, mi servono gli occhiali…
Spesso mi dicono: «Non hai capito?
È molto meglio guardar la TiVu».
«Sì, ma il programma, lì, è già stabilito,
invece il libro te lo scegli tu».
Nella TV ambienti e personaggi,
tutto, tutto lì è ben rappresentato,
è vivo, chiaro, in tutti i suoi passaggi
e tu subisci passivo e rassegnato.
Anche nel libro c’è la descrizione,
ma la colori tu con la fantasia,
la crei da te con l’immaginazione,
così ch’essa diventa creatura tua.

Caro libro, mi allieti, mi istruisce,
sei un compagno per tutte le ore,
sembra davvero che tu mi capisci…
Grazie amico libro, grazie di cuore.

Beh, sono tutte in rima e, nella loro semplicità, schiettezza e scelte linguistiche, toccano e/o trattano tutti i temi della nostra contemporaneità (culturali, sociali, politici), pertanto attualissimi, nonché le emozioni, i sentimenti, le passioni dell’Autrice, non da ultimi i temi legati ai ricordi, alle memorie, alla propria viva ma travagliata esistenza. Tutte sensazioni da condividere.
Siamo ormai in tempo di festività, natalizie e pre-natalizie (san Nicola, l’Immacolata, santa Lucia), e poi ci sarà l’Epifania. Tempo di regali allora! Regali semplici, non costosi (il costo di copertina è di 10.00 euro), ma non certo sciocchi. Potrebbe essere sicuramente un buon regalino da fare, con garbo ed ironia, con amicizia e calore.
A proposito: lo trovate immagino in tutte le librerie, alla Morlacchi, in città, sicuramente. Affrettatevi…




Daniele Crotti


Inserito mercoledì 5 dicembre 2018


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