28/01/2021
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UN ''PATTO TRA I CITTADINI DEL MONDO''
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute n.12 - maggio 2009

Antonio Gramsci: "Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero".

Alle varie motivazioni o giustificazioni della "guerra permanente" che i governanti del mondo globalizzato impongono alla famiglia umana si è aggiunta perfino la "guerra preventiva". Una tragedia umana, un orrore etico e giuridico che ci fa arretrare di secoli e mina le basi del diritto internazionale. Altre guerre quindi, scatenate con il pretesto o la falsa illusione di combattere un feroce terrorismo o di disarmare un possibile e presunto aggressore, aggiungono morti e sofferenze alle innumerevoli altre violenze e ingiustizie che in tutto il mondo affliggono milioni di persone. Guerre, violenze e ingiustizie generate da un sistema di rapporti politici ed economici fondato sulle leggi del profitto e del più forte, quindi su un modello di sviluppo violento e insostenibile, con scarso o nessun rispetto sia dei diritti umani che della natura.

Contro questi orrori e pericoli lottano e lavorano con grande impegno e sacrificio tante ammirevoli persone e associazioni, ma la loro azione evidentemente non basta, come non bastano le ricorrenti o saltuarie manifestazioni di piazza: cortei, marce, girotondi e quant'altro. I governi sono pressoché sordi a tutto ciò che non metta veramente in discussione il loro potere. A volte molto parzialmente, provvisoriamente e strumentalmente, fanno mostra di aderire alle richieste dei movimenti di opinione che di volta in volta si esprimono su casi o problemi eclatanti, ma non affrontano i problemi alla radice e lasciano immutata la situazione strutturale che genera sempre nuove catastrofi umane e ambientali.

Solo una permanente e crescente mobilitazione di molte persone, di cittadini del mondo, di quelli che votano e pagano le tasse, potrà imporre un cambiamento reale e duraturo. Siamo noi quindi, che abbiamo questa responsabilità e questo potere. Il "Patto tra i Cittadini del Mondo, per la pace, i diritti umani ed uno sviluppo equo e sostenibile" è un impegno personale che si fa gesto pubblico e collettivo per obbligare i governi di tutto il mondo a riconoscere priorità concrete alla pace, ai diritti umani, alla giustizia, ad uno sviluppo equo e all'ambiente. Un gesto di per se minimo e facile, com'è sottoscrivere una dichiarazione e spedirla una volta all'anno ad uno o più indirizzi, che può caricarsi però di una grande forza, perché sostenuto da convinzioni personali profonde e perché condiviso da un grande numero di cittadini.

Lasciò scritto Antonio Gramsci: "Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle proprie responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero".

Chi volesse riflettere e dialogare su questeparole di Gramsci e sulla proposta di un PATTO TRA I CITTADINI DEL MONDO venga alla sede dell'Associazione Le Vie della Salute, in via Cortonese, 66/A, Perugia, Giovedì 28 maggio alle ore 18.00

Io ci sarò.




Gianni Zampieri

Inserito martedì 28 aprile 2009


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