18/10/2019
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Ikea non è più interessata a Collestrada
Ma Eurocommercial (proprietaria del centro commerciale) si dice pronta a rimpiazzare Ikea con qualcos’altro

Il mega ampliamento del centro commerciale di Collestrada vive su due pilastri che lo rendono per molti, almeno a prima vista, appetibile e tutto sommato tollerabile:

1) il recupero dell’area dismessa ex Enel, tanto che qualcuno tenta di spacciarlo come intervento di recupero edilizio

2) la presenza di Ikea che avrebbe attratto flussi di persone da fuori anziché essere noi perugini a fare i pendolari del mobile a Roma, Firenze o Ancona.

Il primo punto si è rivelato un bluff totale una volta svelato il progetto. Già parlare di ampliamento è fuorviante perché si parla di quadruplicazione degli spazi, da 21.000mq attuali a 84.000mq del nuovo complesso. Ma di questo enorme aumento, la superficie recuperata dall’area ex Enel è di appena 5.000mq, mentre oltre 17.000mq vengono “spostati” da un potenziale edificabile dall’altra parte della E45 e 29.600mq sono oggetto di variante al piano regolatore: superficie al momento non consentita in quell’area ristretta e già così congestionata che verrebbe “regalata” in più.

Ora sembra che anche il secondo punto stia venendo meno. Anche qui, parlare solo di Ikea per questo progetto è decisamente fuorviante perché la superficie prevista per il suo megastore (15.000mq) non arriva neppure al 25% della parte oggetto di ampliamento.

Ma la novità del giorno è che Ikea pare non sia più interessata a una grande superficie di vendita ma a una più ridotta o forse ad abbandonare del tutto la partita.

E allora, venendo meno i due pilastri su cui si fondava anche un minimo di consenso per questo nuovo mostro, cosa rimane?

Rimane un progetto di ampliamento di un centro commerciale da 21.000 a 84.000 mq in una lingua di terra stretta compressa tra il Tevere (dove da anni si parla di istituire un parco fluviale), la ferrovia e la E45 e in un’area con il traffico tra i più congestionati d’Italia in rapporto al numero di abitanti.

Con Eurocommercial (proprietaria del centro commerciale) che difronte a un possibile passo indietro di Ikea non si sogna di certo di rinunciare all’intero progetto ma si dice pronta a rimpiazzare Ikea con qualcos’altro (a riprova di quanto fosse riduttivo parlare solo di Ikea).

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Michele Guaitini

Inserito lunedì 28 gennaio 2019


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