16/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Incontro con l'assessore regionale
Il 12 febbraio

Abbiamo fatto leggere all’assessore Cechini il comunicato sull’assemblea di domenica scorsa, così che potesse avere subito chiari gli interrogativi dell’Osservatorio.

Ha parlato dei ritardi e delle gravi carenze impiantistiche di Perugia e dell’Ambito territoriale che, a differenza degli altri, non ha ammodernato e adeguato alle nuove esigenze i suoi impianti: Pietramelina esaurita (non sono riusciti a sfruttare i finanziamenti messi a loro disposizione dalla Regione e non per l’avvio delle indagini Procura), Borgogiglione e Ponte Rio.

La Regione ha scelto di non costruire l’inceneritore ma, non avendo impianti di trattamento e recupero ed essendo ancora insufficiente il riciclo dei materiali da Raccolta differenziata, rimangono le discariche che, sebbene ben controllate, non sono una scelta di primo livello. Ma solo una necessità.

La raccolta differenziata si sta sviluppando solo da poco tempo, produce scarti e molti materiali rimangono immagazzinati.

Non potevamo non riaprire ai camion Borgogiglione stante questa situazione. C’era già stato lo scontro con Città di Castello e con Orvieto.

No, non parliamo di emergenza… Si poteva e si doveva aspettare la realizzazione dei lavori Tsa per la messa in sicurezza. Una determina che anticipa la presentazione del progetto (il vecchio adagio: tu pagare moneta, tu vedere cammello!), non chiarisce né chi pagherà i costi dei lavori né le responsabilità pregresse. Non capiamo perchè è si è deciso di accettare lo studio Manassero, nonostante il Servizio geologico regionale abbia rimarcato alcune criticità.

Noi non si sentiamo rassicurati dal fatto che la stessa Regione abbia voluto raddoppiare le precauzioni: via il percolato ma anche barriera di fondo in terra armata (sic! chi l’ha deciso?)

Noi temiamo che, una volta ultimati i lavori, si arrivi ad un nuovo ampliamento, che potrebbe essere molto pericoloso. In genere, gli amministratori pubblici prendono impegni a breve scadenza e si accontentano di oltrepassare le scadenze elettorali.

Abbiamo illustrato brevemente il lavoro svolto dalla nostra vicepresidente nell’Osservatorio rifiuti del Comune di Perugia e le difficoltà di dialogo con l’amministrazione e con le aziende.

Visto che l’assessore dice di non avere alternative – ma già il Piano d’ambito, almeno nella seconda parte, parla di prevenzione e riduzione in primis – le chiediamo un impegno per un piano sperimentale di compostaggio domestico/di comunità in accordo con alcune aziende agricole.

Studierà la proposta con attenzione e nel caso ci metterà un finanziamento. Abbiamo chiesto un concreto appoggio ai sindaci che si vogliano impegnare e all’Arpa, che si deve occupare del monitoraggio e della validazione.

Abbiamo chiesto anche un impegno sugli ecodistretti, chiarendo che la proposta è allo studio della law clinic UniPg e che almeno sul nostro territorio si sta già evidenziando una disponibilità di piccole imprese del settore primario. L’importanza della Villa del Cardinale come perno non solo simbolico ma futuro centro studi sull’Ec.

L’assessore sull’Ec non ripone molte aspettative a breve perché le imprese umbre non si impegnano nel rinnovamento e nella strategia rifiutizero – però ci sono esempi di eccellenza e progetti come il riciclo scorie Ast Terni!

Disponibilità ad approfondire il confronto e a visitare Borgogiglione.




Osservatorio Borgogiglione

Inserito sabato 16 febbraio 2019


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