26/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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La ripresa del lavoro alla distilleria
Non possiamo non chiederci a che para tutta questa specie di gioco delle parti nel rapporto fra istituzioni e interessi privati

Dopo la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) di vietare la ripresa del lavoro della distilleria di Ponte Valleceppi malgrado la sospensiva decisa da Arpa e Asl1 “per i possibili danni alla salute pubblica dell’azienda”, oggi gli impianti hanno ripreso a funzionare.

Il fatto è conseguente a tutte le diverse Determine Dirigenziali Regionali con relative prescrizioni quasi totalmente non rispettate.

Adesso l’ultima decisione regionale ha permesso la ripresa dell’attività.

Quindi non possiamo non chiederci a che para tutta questa specie di gioco delle parti nel rapporto fra istituzioni e interessi privati. Tanto che si contravvengono anche leggi nazionali che potrebbero intervenire nella determinazione della chiusura di attività risultante fuori dei parametri di sicurezza per la salute dei cittadini e dell’ambiente e addirittura a precisi assunti costituzionali.

Pertanto a questo punto la risposta non può che essere tempestiva e massiccia da parte della cittadinanza che è costretta a convivere con aziende a rischio, fra l’altro da delocalizzare da decine e decine di anni, malgrado le proteste di comitati civici e associazioni ambientaliste, partecipando all’assemblea pubblica organizzata dal Comitato Molini di Fortebraccio a Ponte Valleceppi giovedì 28 febbraio alle ore 20.30 presso il centro socio culturale Europa93, via Isarco (presso parco pubblico).

 



Lauro Ciurnelli


Inserito martedì 26 febbraio 2019


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