19/08/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Alla ricerca del marciapiede perduto
Che cos'è il marciapiede? a cosa serve? chi sono i pedoni? Non tanto tempo fa alle scuole Medie veniva svolto il corso di Educazione stradale: forse è il caso di dire che "non è mai troppo tardi"


Il MARCIAPIEDE che COSA È ?
E’ un DIRITTO del CITTADINO, che tutela la circolazione dei pedoni dai pericoli del traffico veicolare.

A COSA SERVE?
Serve per camminare, per sostare in una area preclusa al passaggio e alla sosta dei veicoli motorizzati.

COME È FATTO?
E’ un tracciato, che si snoda costeggiando i fabbricati.

CHI SONO I PEDONI?
Sono gli adulti che accompagnano i bambini (babbi, mamme, nonne); i disabili; gli anziani che si recano all’Ufficio Postale o al supermercato; chi va al lavoro; chi va a scuola; chi fa corsa.

PEDONE e AUTOMOBILISTA, ognuno al proprio posto, sia sul marciapiede che sulla carreggiata, nel rispetto reciproco dei propri diritti.

Quando si è automobilisti spesso ci si trasforma in GREZZI MALEDUCATI e PREPOTENTI.
Non ci basta la carreggiata, ma ci prendiamo anche il marciapiedi, parcheggiandoci pure sopra.

PARCHEGGIARE l’automezzo sul MARCIAPIEDE È VIETATO?
Sì, lo è, sostandovi sopra siamo anche passibili di pesanti sanzioni.
Ne siamo consapevoli ma perseveriamo perversamente nell’errore, sapendo che VIGE la MASSIMA TOLLERANZA.

Il MARCIAPIEDE oggi è impegnato da una moltitudine di funzioni: supporto per la pubblicità , per la segnaletica e per l’impiantistica; spazio per la raccolta dell’immondizia.
Tra gli usi anomali che disturbano e deturpano la qualità dello spazio riservato ai pedoni c’è la SOSTA SELVAGGIA.

La MALA SOSTA sul marciapiedi, sulle strisce zebrate, in doppia fila, sui posti riservati ai diversamente abili, è un COMPORTAMENTO
di GRAVE INCIVILTÀ.
E’ un problema che scaturisce dalla mancanza di una politica e di un programma di riqualificazione e ri-vitalizzazione degli spazi pubblici.

L’INGEGNERIA del TRAFFICO non può agire separatamente da chi cura il DISEGNO della CITTÀ.
Elaborare ciclicamente i Piani della Mobilità in maniera disgiunta dal contesto generale della PIANIFICAZIONE URBANA e TERRITORIALE,
accontenta solo il BUSINESS.

Se è vero che il Piano Urbano della Mobilita` Sostenibile mette al centro i diritti del cittadino, l’ISTITUZIONE che ASSEGNA all’AUTOMOBILISTA la SOSTA sul MARCIAPIEDE, In QUALI SANZIONI INCORRE?
Se il marciapiede è occupato dalle macchine i pedoni sono costretti a camminare sulla carreggiata esponendosi a gravi rischi per la propria sicurezza.
CHI SONO i RESPONSABILI, anche PENALMENTE, dell’INCOLUMITÀ PUBBLICA?

Qualcuno si ricorda che non tanto tempo fa alle scuole Medie veniva svolto il corso di Educazione stradale, con tanto di “esamino”? Forse è il caso di dire, come diceva il maestro Alberto Manzi, che “NON È MAI TROPPO TARDI”.



Mauro Monella


Inserito mercoledì 13 marzo 2019


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