16/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Vogliamo un Piano di Caratterizzazione completo di aria, acqua e suolo nei nostri territori
Questo andremo a chiedere al forum dei portatori di interesse di Arpa  
Giovedì pomeriggio nella sede perugina di Arpa ci sarà il Forum dei portatori di interesse (stakeholder), appuntamento periodico che vede insieme associazioni, comitati, parti sociali e industria. Un momento definito di partecipazione, di comunicazione da parte di Arpa, che secondo noi rischia di trasformarsi in un rituale vuoto se non ci saranno contenuti forti su cui costruire una vera dialettica tra i diversi “portatori di interesse”. Del resto popolazioni esposte e produttori di rischio allo stesso tavolo o discutono su come eliminare/ridurre emissioni inquinanti e iniziare un programma di ripristino ambientale delle matrici (a processo produttivo in essere e non quando l’impianto è ormai dismesso, con un soggetto terzo, Arpa, che certifica e comunica quale sia lo stato delle matrici ambientali su cui agire), oppure cosa dovrebbero dirsi?
Come Comitato No Inceneritori per la Conca ternana e Osservatorio di Borgogiglione per l’area Nord Perugia tra Tezio e Caina, porteremo al forum la richiesta di un Piano di Caratterizzazione completo delle matrici aria, acqua e suolo, in prospettiva della costituzione degli ecodistretti. Su questi nostri territori abbiamo molte informazioni ma a macchia di leopardo: su alcune emissioni, sulla qualità dell’aria, sulle acque superficiali e sulle falde, sui suoli ma manca un quadro completo, e sistematico che dica chiaramente su quali e quante contaminazioni bisogna agire. Nel frattempo ovviamente dobbiamo iniziare ad operare su quelle conosciute.
Per fare questo Piano di Caratterizzazione servono soldi e programmi specifici. La Regione se ne dovrà fare carico insieme al Governo, ed Arpa dovrà fornire tutte le indicazioni tecniche necessarie, condizionamenti a priori. Inoltre dovrà svolgersi con Audit periodici aperti alla popolazione in cui si mette a verifica il processo.
Non è più ammissibile che i produttori di rischio giochino allo scaricabarile su chi e come sia responsabile di una data contaminazione, o che si trincerino dietro Autorizzazioni Integrate Ambientali che nei fatti poi lasciano fuori importanti e gravi fatti inquinanti.
I cambiamenti climatici già oggi stanno causando enormi trasformazioni. Aria acqua e suoli rappresentano la base necessaria affinché un territorio sia vivibile. Avere falde e suoli inutilizzabili, interdetti all’uso civile, è una forma di vera e propria espropriazione di futuro. Aprire la strada all’economia circolare e agli ECODISTRETTI deve essere l’imperativo anche per le nostre Amministrazioni.
 
Perugia – Terni, 13 marzo 2019


Osservatorio Borgogiglione

Inserito venerdì 15 marzo 2019


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