17/09/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Il processo Spazzatura d'oro e l'incendio a Ponte San Giovanni...
Dieci anni persi a correre dietro a un inceneritore impossibile, e le discariche come premio di consolazione


SINDACI, non fate gli struzzi! Rovesciate il tavolo del Comitato d’affari!

Al Tribunale di Perugia sono iniziate le udienze del processo “SPAZZATURA D’ORO”. Tra gli imputati anche Gesenu, Tsa e Gest, cioè le società che gestiscono il servizio pubblico dei rifiuti a Perugia e negli altri 23 Comuni dell’ambito territoriale.

Vengono fuori i nodi della malagestione per anni denunciati dall’Osservatorio Borgogiglione e soprattutto il conflitto d’interessi tra controllati e controllori, che finora ha ostacolato una gestione del ciclo dei rifiuti trasparente, efficiente ed economica, nel rispetto delle direttive nazionali ed comunitarie.

- Gesenu spa è “partecipata” per il 45% dal Comune di Perugia, che designa anche il Presidente;

- Tsa spa è controllata dai Comuni del Trasimeno+Corciano che guidano il CdA, dove siede anche il socio Gesenu;

- Gest srl è l’associazione temporanea di imprese (Gesenu, Ecocave, Sia e Tsa), guidata da Gesenu, che nel 2009 ha vinto la gara d’appalto per l’affidamento per 15anni del servizio pubblico.

Sono gli stessi Comuni a dichiararsi truffati da questa gestione e a chiedere congrui risarcimenti anche per i loro cittadini.

Dieci anni persi con il miraggio dell’inceneritore, seppellito dalla crisi economica prima che dalle motivate critiche dei cittadini. Ora il Comitato d’affari che vive sui rifiuti non vuole mollare la presa sulle discariche, l’ultima “gallina dalle uova d’oro”, a costo di farci affogare tutti nella merda.

L’incendio di domenica scorsa all’impianto Biondi recuperi di Ponte San Giovanni fa capire a tutti che anche il sistema perugino è sotto attacco delle ecomafie nazionali e locali [“rogo di rifiuti=reato sentinella” – ci allerta chi se ne intende!]: ogni incertezza nei controlli o ombra nelle procedure e nelle decisioni possono diventare un pericoloso cedimento!

L’Osservatorio Borgogiglione chiede quindi assoluta trasparenza e coraggio ai Sindaci.

IL RINNOVAMENTO DELLE AZIENDE CHE GESTISCONO IL CICLO DEI RIFIUTI, PIÙ VOLTE SBANDIERATO DOPO LA SOSTITUZIONE DELLE COSIDDETTE “MELE MARCE” E IL CAMBIO AI VERTICI, NON PUÒ FERMARSI A QUESTO PUNTO.

SINDACI, COGLIETE QUEST’ULTIMA DRAMMATRICA OPPORTUNITÀ PER CAMBIARE DIREZIONE DI MARCIA, STRACCIATE I CONFLITTI D’INTERESSE E RIPRENDETEVI L’AUTONOMIA E IL CONTROLLO DI UN SERVIZIO PUBBLICO COSÌ IMPORTANTE.

Per essere più credibili e autorevoli di fronte alla cittadinanza, fortemente sfiduciata e preoccupata per gli ultimi eventi, esprimete un MEA CULPA per il passato e non nascondete sotto il tappeto le responsabilità politiche per MANCATA VIGILANZA.

L’introduzione della TARIFFA PUNTUALE (“chi più inquina, più paga”), finora osteggiata, aiuterà ad alleggerire le bollette e a portare trasparenza nell’organizzazione e nei bilanci del servizio.

www.osservatorioborgogiglione.it



Osservatorio Borgogiglione

Inserito lunedì 18 marzo 2019


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