24/08/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Bruttugia
Tra edilizia massiva e pianificazione sparuta. Come è possibile continuare a perseverare nell’errore con la “puzza sotto il naso”?



Da Porta SANT’ANGELO al POLO OSPEDALIERO di Sant’Andrea delle Fratte con andatura normale, A PIEDI, ci ho impiegato un’ora e un quarto.

Nel cammino ho incontrato qua e là MASTODONTICI CASERMONI che paiono fatti apposta per disattendere le legittime esigenze di VITA UMANA.

Cammino e mi rendo conto sempre di più come certe edificazioni non siano affatto “edificanti”.

Il tragitto non si può dire che sia stato faticoso. Non c’è nemmeno rischio di JET LAG. L’unica fatica è quella di evitare di essere SPIACCICATO quando ti scompare il marciapiedi da sotto i piedi.

Arrivo al SILVESTRINI e mi ritrovo in una CITTÀ nella CITTÀ con edifici di franco STILE MASSIVO.

Intrecci e gomitoli “cervellotici” da decifrare; percorro vie disorientanti a zigo zago, penso sempre di aver sbagliato strada.

Mi guardo intorno e fuori: vedo uno SPAZIO INTASATO da parcheggi e da macchine in transito.

Mi muovo e incontro PERSONE che sono lì per risolvere il loro problema di SALUTE e, come in qualsiasi altro luogo vedo visi di persone ingrugnite, stressate ma anche cordiali e sorridenti.

Mi domando e dico: ma come fanno queste persone a sorridere in un CONTESTO TRISTE ed abbrutente che li circonda ?

Beh, non mi resta che rinfrancarmi al bar che sta sotto “l’ovale” con un buon caffè a soli 75 centesimi. “Chi si contenta gode”. Sì, perché per il resto, il luogo è fuori scala umana. Clamorosa ed evidente e` l’assenza di giardini e di panchine, di spazi confortevoli dove stare.

A pensarci bene, Il tragitto lungo il quale ho camminato ha tutte le caratteristiche per diventare un interessante PERCORSO PEDAGOGICO utile agli studenti, ai cittadini e ai turisti. Un percorso per abituarsi ad osservare cosa ci circonda e vedere in concreto cosa non andrebbe mai fatto.

Sarebbe una buona occasione per una LEZIONE che inviti ad apprendere in modo nuovo il territorio e la sua pianificazione. Una LEZIONE che educhi a saper leggere le precise regole della natura dei luoghi. Una LEZIONE che inciti ad esplorare, sperimentare e valutare.

Con il CANNOCCHIALE adeguato sul BUON SENSO, potremmo vedere le STESSE MAGAGNE incontrate al SILVESTRINI andando alla “MONTELUCE NUOVA”, dove predominano nuove costruzioni sempre in rigoroso “STILE MASSIVO”, che hanno messo all’angolo, ridicolizzato e decontestualizzato la CAPPELLA della MATERNITÀ e la CHIESA medioevale di S. MARIA ASSUNTA, per non parlare della PIAZZA pavimentata con griglie metalliche da cui fuoriescono “vapori impuri”.

Chi ha approvato questi “MAGNIFICI PROGETTI”? GIURIA del CONCORSO, ENTI PREPOSTI, ESPERTI? Esperti di cosa? Non c’è disegno, non c’è progetto, io vedo solo tratti di una “PERVERSIONE GRAFICISTA”.

Basta semplicemente chiedersi: “MA DOVE VIVIAMO?” per comprendere in che modo siamo indotti collettivamente a non vivere, nel peggior modo possibile.

EMERGIAMO una buona volta da questo perpetuo vicolo cieco che ci obbliga a tornare a ripercorrere gli stessi errori e orrori.

E’ urgente una RIFONDAZIONE dell’URBANISTICA imperniata sul’ ARMONIA.

I maestri ci hanno insegnato che l’Urbanistica è l’arte di immaginare gli spazi per la vita, forse dovremmo organizzare tanti percorsi didattici con itinerari non scontati che facciano sia apprezzare il bello ma anche e soprattutto vedere e valutare la BRUTTA BRUTTEZZA da non ripetere.



Mauro Monella


Inserito venerdì 21 giugno 2019


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Commenti

Nome: francesco
Commento: monteluce? una grande occasione sprecata! si parlava di un piano urbanistico che sarebbero venuti a visitare gli studenti di architettura di tutto il mondo… sic!

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