17/09/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Quel cartello sul Muraglione
Il Comune ha comprato dei cartelli con la scritta " Non sporgersi, non sedersi", li ha fatti installare il loco e il gioco è fatto. Ma per chi si vuol "buttare" veramente, questa intimazione perentoria basterà?


Per l''assessore Otello Numerini (titolare della delega all'infrastrutture) e naturalmente per la Giunta comunale, la soluzione del problema stava semplicemente nella logica (loro) del "Rasoio di Occam"!

L'hanno capito al volo e risolto il problema!

Naturalmente stiamo parlando del problema del "Muraglione"; come lo chiamano da sempre i perugini! Cioè l'ultimo baluardo dell'antica Rocca Paolina dove, sfortunatamente, già da quando le cronache della città ci illuminano con i suoi carteggi, viene usato come strumento di morte per terminare la propria vita da sfortunati che dicono basta!

Mi scuserà chi mi legge se la notizia è di qualche giorno fa ma io, che mi sto riprendendo dalla fastidiosa calura estiva e relative ferie, la commento ora.

Il Comune ha comprato dei cartelli con la scritta " Non sporgersi, non sedersi", li ha fatti installare il loco e il gioco è fatto.

In pratica, tanto l'assessore Otello Numerini che la Giunta, hanno messo in atto la logica del "rasoio di Occam", che recita: la soluzione più semplice è quella giusta!

Ora però resta un problema e c'è da domandarsi: ma per chi si vuol "buttare" veramente con l'intenzione di farla finita, questa intimazione perentoria scritta in questi cartelli risolutori basterà?

Eh si, perché da quanto si può apprendere dalla stampa quasi la totalità dei "salti" è voluta per suicidarsi.

A parte che non sia un drogato, un ubriaco che si mette a dormire steso nel ciglio del muro e cade o qualcuno il quale vuole farsi notare per le doti funambolesche che in effetti non ha, chi fa quel salto nel vuoto lo fa intenzionalmente (e i cartelli anche scritti in diverse lingue non è che facciano molto!).

Non basta a dissuaderlo nemmeno la rete di protezione che da molti anni era stata messa lì come oggetto per ripensamenti di eventuali suicidi, figuriamoci i cartelli dell'assessore e della Giunta che dicono "ATTENZIONE"!

Se non mi sbaglio e ricordo bene, l'assessore "con delega" ha detto che nessuna legge obbliga a mettere reti di protezioni. Vero! Ma il metterla, in modo da rendere sicura tutta l'altezza che potrebbe essere fatale (anche senza obblighi di legge) non sarebbe altro che fare la cosa più intelligente per qualsiasi amministratore che vorrebbe veramente fare qualcosa di significativo per risolvere il problema per chi avrebbe la sfortuna di cadere involontariamente.

Poi c'è l'altro aspetto molto importante! Un salto, quando si decide di farlo perché si è disperati, è facile poterlo fare ma per ripeterlo due volte, il primo per saltare nella rete e il secondo per saltare dalla rete nel vuoto è tutto un altro paio di maniche ed è possibile che la precisa determinazione di farlo potrebbe anche vacillare!

Secondo il mio parere, i 373 euro spesi per l'acquisto dei famosi cartelli potevano essere sicuramente, magari integrandoli con altro denaro, utilizzati per prolungare la rete di protezione fino ad una altezza reputata non critica!

Ma la calura estiva è tanta e molto probabilmente non dà fastidio solo a me...



Giampiero Tamburi


Inserito venerdì 30 agosto 2019


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Commenti

Nome: Antonella
Commento: Il cartello serve solamente per salvarsi da eventuali denunce e risarcimenti. Tutto qui.

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