10/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

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L'Umbria potrebbe avere Salvini in pugno...
Chi è attento a certi dettagli avrà visto un Salvini un tantinello ridimensionato dalle Pontida del '17 e del '18. E in questo clima gli schieramenti che fanno?

A poco più di un mese la nostra Umbria, con le votazioni del 27 ottobre, sarà la "Redde Rationem" per la politica della Lega!

Il raduno di Pontida è finito da qualche giorno e la spinta propulsiva data ai seguaci di "Alberto da Giussano" può anche essere scemata.

Ora si torna alla realtà delle cose?

E la realtà delle cose risulta ben diversa dall'entusiasmo e dall'euforia di come si è svolta la radunata di Pontida!

Chi è attento a certi dettagli avrà visto un Salvini un tantinello ridimensionato dalle Pontida del '17 e del '18. Un Matteo che di provocazioni ne ha fatte meno e con atteggiamenti molto più pacati e meno arroganti. Un Matteo che ha definito le posizioni dei suoi antagonisti, seppur da non condividere, molto rispettabili.

Ora il motivo di questo atteggiamento è chiaro; ci sono le elezioni regionali e atteggiamenti di onnipotenza, come è il suo solito di tenere, non devono infastidire nessuno (soprattutto le regioni rosse come la nostra Umbria e l'Emilia Romagna).

Ma se l'atteggiamento del capitano è chiaro non lo è altrettanto il motivo di questo "ammorbidimento"! Sarà causa di un "motu proprio" (non credo) o, forse, effetto imposto dal partito (molto più probabile) ed accettato obtorto collo dal leader?

Comunque sia, il 27 ottobre andremo alle urne per eleggere, dopo il doloroso scandalo della sinistra regionale (scandalo sanità) che abbiamo subito, (e che fa camminare la sinistra nella corda del funambolo) il nuovo Governatore della Regione.

È chiaro che a questo punto, la nostra Umbria, politicamente può rappresentare per il buon Salvini una bombola di ossigeno per farlo di nuovo respirare o di un gas nervino che ne decreterà la scomparsa dalla scena politica anche e soprattutto, della sua adorata Lega.

Perché?

Perché il dirigente leghista punta (o sarebbe meglio dire; a mani giunte spera) di conquistare la nostra, da sempre, regione rossa per due ragioni fondamentali determinanti la sua sopravvivenza; legate, comunque, l'una all'altra e cioè:

a) dimostrare l'assenza di consenso degli italiani verso il Governo attuale che è nato con la sua inopportuna crisi che lo ha reso il primo responsabile alla vista del Paese;

b) perché dall'esito di queste elezioni dipende, in modo inequivocabile, il futuro politico di "capitan Salvini" in quanto, se non dovessero conquistare il Governatore, la dirigenza della Lega avrebbe molto da ridire sulla posizione di comando del Matteo!

Chissà quante volte si sarà raccomandato alla Madonna e avrà "snocciolato" rosari la sera prima di andare a letto?

E in tutto questo clima "surreale" di politica sclerotica gli schieramenti che fanno?

Il Pd si soffoca sopportando delle scissioni per pura necessità di potere mentre nel M5S si formano le correnti: Pd si, Pd no!

A questo punto la sora Lella (Elena Fabrizi) avrebbe detto: "Aaaah annamo bene...proprio bbene!".




Giampiero Tamburi

Inserito sabato 21 settembre 2019


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