15/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Il voto umbro ha assunto valenza nazionale

Il voto umbro ha assunto valenza nazionale
Soprattutto si deve indicare alla nostra gente una via d'uscita possibile dalla crisi che viviamo. Si deve indicare una via di sviluppo

Così tra pochi giorni torneremo a votare, per il consiglio regionale e relativo presidente: sono state presentate 19 liste con 377 candidati, verranno eletti 20 consiglieri più il presidente.
Meno gente va a votare più aumentano le liste, anche questo è da studiare.
Si potrà votare una sola lista, con due preferenze, una donna e un uomo.
Bianconi, candidato del centrosinistra, è sostenuto da 5 liste, così come la Tesei per il centrodestra.
Poi abbiamo atri candidati come Ricci, sostenuto da tre liste e altri candidati a presidente con veramente poche possibilità, ma l'importante è esserci poi si vedrà.
Fuori dalla coalizione di centro sinistra, abbiamo tre formazioni comuniste, poi dice che la sinistra è morta! Se arrivano all'un per cento, già va bene, ma tanto basta; uno di questi rivoluzionari ha emanato un comunicato dalla selva del monte Peglia, dicendo che basta anche lo 0,9, se serve a far perdere Bianconi!
Al Peglia, come si vede, volano anche le galline!
Poi dall'altra parte continua lo smottamento a destra di pezzi della vecchia nomenclatura, che fece parte della dittatura comunista.
Ci riprova il nostro Arcudi, al quale si è aggiunto Peppino lo Murno, ex assessore degli anni dei gulag.
È tutta una genia di poveracci, che non sanno vivere senza gestire un po' di potere, è una droga che crea dipendenza, dovrebbero aprire delle comunità di recupero anche per queste dipendenze.
La candidatura a destra che mi ha un po' sorpreso, è quella di Teresa Severini: che bisogno aveva di finire con questa destra di facinorosi razzisti?
Sembra essere tornati indietro di un secolo!
Tra l'altro si consuma un tradimento anche nei confronti del nostro condottiero Braccio da Montone, per il quale Teresa non ha risparmiato né soldi né fatiche.
Ora l'eroe di riferimento diventerà Alberto da Giussano, ci dovremo rifare anche il costume per il corteo, vestiremo tutti da celti!

Ora fuori da ogni ironia, spero che si sia capita la posta in gioco!
Il voto umbro ha assunto, per forza di cose, valenza nazionale: qui Salvini il truce si gioca tutta la sua "credibilità" verso il suo elettorato.
Se perde in Umbria il fronte di questa destra si indebolirà molto e allo stesso tempo si rafforzerà il governo Conte.
Se vince, accadrà l'esatto contrario.
Per questo sta battendo la nostra regione, paese per paese.
Bianconi e il suo schieramento devono rispondere colpo su colpo, si devono mobilitare tutti i dirigenti nazionali e farli venire in Umbria.
Ma soprattutto si deve indicare alla nostra gente una via d'uscita possibile dalla crisi che viviamo.
Si devono dare risposte certe ai terremotati ed ammettere che fino ad oggi non si è lavorato bene in questa direzione.
Si deve indicare una via di sviluppo, che punti su alcuni settori strategici, possiamo e dobbiamo farlo, abbiamo energie e capacità, senza che ci venga a dire quello che dobbiamo fare, un padano, che non sa nulla della nostra regione e non ha mai lavorato, ha sempre vissuto di politica, ma anche qui non era mai presente, né al parlamento europeo, né al ministero dell'interno.



Primo Tenca


Inserito giovedì 10 ottobre 2019


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4949926