09/07/2020
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I saggi del villaggio globale


Il Consiglio Regionale ha approvato il nuovo Piano Sanitario. Uno dei principi ispiratori è la politica di assistenza per gli anziani. Un tema sempre poco considerato, che si cerca di esorcizzare. E che dovrebbe essere centrale nei programmi elettorali per le prossime amministrative. Ma i nostri legislatori hanno mai visitato una cosiddetta struttura protetta? Si accorgerebbero che, malgrado la buona volontà degli operatori, queste residenze risultano in genere un non luogo, dove si aggirano ripetitivamente povere anime con gli occhi assenti e il sorriso spento. In attesa della liberazione. Le aspettative di vita in Italia sono aumentate. Con esse le cronicità che non possono essere assistite da famiglie giovani sempre più oberate di impegni. Così l’unica soluzione non resta che la casa di riposo.  In alcuni casi, però, l’assistenza è affidata ad operatori sottopagati e in numero insufficiente. Perché ogni assistito, per avere un’adeguata qualità della vita e gli stimoli necessari, avrebbe bisogno di un’ assistenza personalizzata per tutte le 24 ore. Gli ospiti avrebbero bisogno di essere oltre che accuditi, accarezzati e stimolati individualmente. Come bambini alle prime avvisaglie delle difficoltà della vita. Non dovrebbero essere ad costretti ad orari impossibili, che sconvolgono tutti i tempi biologici ormai acquisiti. Ma anche  gli operatori hanno loro stessi diritto al mantenimento di una vita privata. Se poi nel tempo non è intervenuta alcuna programmazione territoriale, può succedere come a Perugia. Dove le strutture risultano molto inferiori alle attese. Così si è costretti ad interessare residenze disperse in tutto il territorio regionale. E al disagio si somma disagio. Perché il ricoverato viene sradicato dal suo luogo di vita, lontano dagli affetti consolidati e lontano da un tessuto sociale amico. Insomma se intendiamo parlare di assistenza ai nostri testimoni del tempo che passa, per una società più civile anche in Umbria e Perugia qualsiasi nuovo Piano Sanitario Regionale dovrebbe contenere notevoli finanziamenti, un programma di nuove costruzioni, maggiori riconoscimenti salariali ecc…insomma una vera e propria rivoluzione culturale. Perché tutti siamo soggetti ad una legge naturale che prevede un inizio e una fine.


 





Elvia Ricci

Inserito venerdì 1 maggio 2009


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