14/11/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Alieni a Palazzo dei Priori
Un algoritmo politico-amministrativo a Palazzo dei Priori? Un muro di gomma elevato a progetto politico dove tutto rimbalza!

Lo spessore della correttezza e la concretezza dei nostri politici/amministratori comunali verso i propri amministrati è più sottile di un foglio di carta velina!

Naturalmente non sto parlando della correttezza-concretezza che usano per muoversi nell’ambito delle proprie ideologie.

Anzi; in quella direzione sono estremamente dotati della capacità di gestire le faccende indirizzandole decisamente secondo le volontà dei propri partiti.

La correttezza-concretezza contorta alla quale mi riferisco è la capacità di far finta di risolvere i problemi, mettendoli in evidenza con delle infinite discussioni pubbliche per poi trovare la strada di dimenticarsene e cosa molto più grave, farli dimenticare alla gente, per poterli lasciare irrisolti fino alla prossima volta dove, per pura convenienza di parte, farli ritornare in auge in un giro infinito adatto ai propri scopi cosicché il cerchio chiuso in quel preciso e voluto momento, dove la demagogia annichilisce il contenuto del problema in discussione, sia oggetto di una opportuna comunicazione di parte in altri momenti più convenienti per i politici interessati. Naturalmente questo atteggiamento camaleontico vale sia per la maggioranza quanto per l’opposizione; secondo i propri ruoli, scopi e le proprie parrocchie politiche!

Questo è un atteggiamento che vale per tutto il contesto politico e, quindi, non c’è da stupirsi che questo atteggiamento sia praticato anche dai politici nostrani che scaldano le poltrone di Palazzo dei Priori.

Quante volte abbiamo assistito ad una carica con le lance in resta della cavalleria pesante dell’opposizione e, in risposta, un’alzata di scudi nella fanteria della maggioranza sul campo dei problemi che pesantemente gravano sulla testa di noi cittadini per poi, il giorno dopo, accorgersi che tutto è caduto nel dimenticatoio; con il beneplacito di tutte le forze in campo?

Ultimo argomento che calerà tra qualche giorno nel silenzio più assordante saranno i gravi disagi e disservizi per gli asili nido e la scuola materna con le relative proteste dei genitori che “obtorto collo” dovranno rassegnarsi anche se sono nella piena ragione!

Cosa dire di più per quanto riguarda l’irrisolto per la responsabilità e la competenza della politica comunale?

Tanti problemi ci sono che aspettano ma, per brevità, parliamo di quelli storici e patologici maggiormente importanti per la città!

La sicurezza delle strade e dei quartieri dove la delinquenza comune, lo spaccio della droga e le movide notturne e diurne che mettono la città a ferro e a fuoco, fanno da padrone.

Il degrado che si sta mangiando le bellezze storiche, fermate solo dai soldi di qualche mecenate non del tutto disinteressato.

Dell’incuria che va dall’abbandono a se stesso del verde pubblico dove anche la manutenzione più semplice e basilare viene abbandonata, dichiarando che non ci sono i fondi economici, non dicendo, però, che questi vengono in altri modi impiegati secondo logiche non adatte e adeguate alle esigenze della collettività.

La stessa sorte sta toccando anche alla maggior parte delle strade urbane, interne alle arterie primarie, lasciate in uno stato pietosissimo dove, tra l’altro, risiedono la quasi totalità dei cittadini. Un pensiero di toglierle da quello stato pietoso che neanche sfiora la mente dei politici/amministratori cittadini pro tempore perché la logica della visualizzazione superficiale che adotta la politica comunale è la sola che conta! E così per altri problemi di maggiore importanza che per motivi di spazio, in questo articolo, vengono sorvolati.

Le ultime elezioni regionali ed ancora prima quelle comunali, sono la lampante dimostrazione che siamo in presenza degli ultimi attimi di un sistema condannato, tanto dalla prospettiva di destra quanto da quella di sinistra, a voler essere radicalmente cambiato dall’elettorato.

Cerchiamo qualsiasi altra strada quando la democrazia a cui eravamo abituati inaridisce; ma certo non per colpa dei cittadini, non rendendoci conto che il cambiamento che cerchiamo per una società migliore, inevitabilmente ci porta a cercare soluzioni che, sicuramente, sono peggiori di quelle che viviamo ora.



Giampiero Tamburi


Inserito domenica 3 novembre 2019


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