10/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Il sogno di Perugia capitale verde
...e il reale stato delle nostre basse e precarie situazioni dei parametri: acqua, rifiuti, sicurezza e verde pubblico

Lunedì scorso, 4 novembre, alla sala Rossa di Palazzo dei Priori è stata presentata la candidatura ufficiale di Perugia capitale verde d'Europa.

Le intenzioni di voler essere i primi in Europa non cambiano il reale stato delle nostre basse e precarie situazioni dei parametri occorrenti per indossare l'alloro della vittoria.

I parametri di valutazione sono tanti ma, per ragioni di spazio, limitiamoci a quattro fondamentali perché Perugia dovrebbe vincere (secondo le valutazioni ingenue dei nostri politici/amministratori) la candidatura europea del 2022:

RIFIUTI, ACQUA, SICUREZZA E VERDE PUBBLICO!

Per quanto riguarda la situazione dell'acqua nella nostra città si potrebbe affermare che per fare bella figura, i nostri politici/amministratori, dovrebbero stare zitti per le precarie e pietose condizioni in cui versa il "servizio idrico integrato comprensivo di tutti i servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua" in quanto di integrato ha solo una tubazione che sembra uscita da un mitragliamento di incursione aerea nemica. Riesce a portare nelle abitazioni di Perugia si e no il 20% della quantità d'acqua che si preleva alla fonte!

Se i signori sognatori di diventare capitale europeo del verde si illudono di trovare sul piatto il titolo solo per aver piazzato un poco di "fontanelle" che erogano del liquido naturale e gassato possono pure aspettare la fine dei tempi!

Per quando riguarda poi la situazione dei rifiuti e della loro raccolta differenziata te la raccomando! "Con le chiacchiere non si fanno frittelle"! Tanto meno si diventa capitale europea del verde! Non c'è bisogno di allontanarsi tanto dalla propria residenza per constatare che il sistema fa acqua (come l'acquedotto comunale) da tutte le parti.

La realtà dei fatti è che come è male organizzata e peggio ancora gestita, la raccolta differenziata urbana dei rifiuti, ha peggioralo lo stato igienico della città, facendo in modo che una parte consistente dei suddetti rifiuti, di quelli che potevano vedersi smaltiti con il vecchio sistema, venissero ogni giorno abbandonati ad imbrattare le vie urbane.

Oltre quelli che si vedono fare capolino dai contenitori dedicati, sempre e dovunque insufficienti, un solo esempio: ma significativo: bottiglie e lattine di birra e di vino sparse per tutta Perugia, specialmente nei posti periferici maggiormente bazzicati da soggetti che vengono da una lunga camminata nel deserto (!) e quindi necessità impellente di ingerire liquidi alcolici, si trovano tutti i giorni sparse per tutta l'urbanità, lasciate lì in bella vista e pericolosissime perché, molto spesso rotte, e che nessuno raccoglie quotidianamente, a testimonianza del fatto che, nell'organizzare questo splendido servizio raccolta rifiuti, nessuno ha pensato il modo di provvedere a questa necessità igienica!

E con questa situazione, vogliamo incoronarci "imperatori del verde europeo"?

Ma poi, per quanto riguarda la sicurezza delle nostre strade e dei nostri parchi (fattore altrettanto condizionante per la vittoria o meno) tutti siamo al corrente di quello che è capace di combinare la malavita di Perugia; ricettacoli perfetti e pied-à-terre eccezionali per spacciatori, tossicodipendenti e prostituzione (e di recente scoperto anche di organizzazioni criminali internazionali) che, di tanto in tanto, procurano danni agli anziani, alle donne con i loro figli e nipoti e alle persone che si trovano "sbattute" per terra per scippi o quant'altro, oppure impedimento ai cittadini che vogliono utilizzare i parchi in modo corretto.

Poi, sulla scarsità di manutenzione dei parchi per il quale sono ridotti a "miraggi nel deserto" non ci sarebbe neanche necessità di parlarne perché, purtroppo, tutti ne siamo a conoscenza!

La realtà dei fatti è che si dovrebbe stare con i piedi per terra e non con la testa tra le nuvole, come stanno facendo i nostri politici/amministratori comunali che vogliono fare "le nozze con i fichi secchi" solo per far vedere la loro inesistente bravura ed illudere i cittadini su quello che in realtà non è!

Principio dimostrato "inequivocabilmente" dall'assessore Otello Numerini che, in occasione di una intervista fattagli durante la presentazione del fascicolo della candidatura ha, candidamente, dichiarato che seppur consapevole della sicura non vittoria della città, le intenzioni di partecipare sono quelle che contano! Forse è per questi principi solo intenzionali che adotta la politica nel gestire la città che Perugia si trova in condizioni pietose riguardo al concetto di "città verde" (e non solo).

Prima di fare ridere l'Europa con le nostre assurde pretese cerchiamo di considerare importante la questione dello stato reale della situazione della nostra Perugia, investendo fondi e tempo, impegnandosi concretamente a voler risolvere in modo adeguato e concreto lo stato fatiscente delle ormai passate situazioni di benessere; specialmente di quelle che riguardano direttamente i cittadini!




Giampiero Tamburi

Inserito domenica 10 novembre 2019


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Commenti

Nome: Giap
Commento: S'aricicla ambientalista l'autocivico Barelli

Nome: costanza
Commento: per carità, Perugia è la capitale della vergogna verde, questa candidatura serve solo a far avere un ruolo all'autocivico ex vicesindaco

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