09/04/2020
direttore Renzo Zuccherini

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La campagna Io accolgo Umbria approda in fabbrica
La raccolta firme in Umbria si sposta nelle fabbriche

L’appello della campagna nazionale IO ACCOLGO al Governo Italiano per l’abolizione dei Decreti Sicurezza, raccolto dal Comitato Io Accolgo Umbria, entra in fabbrica. Sulla scorta di quanto promosso dal coordinamento nazionale, la raccolta firme in Umbria, cominciata lo scorso 8 dicembre di fronte alle principali cattedrali della Regione, si sposta nelle fabbriche. Due i siti industriali individuati, la Nestlè Perugina e la ThyssenKrupp di Terni, tra i principali in Umbria.
L’evento viene organizzato mentre l’Italia, contravvenendo a quanto già richiestole dal Consiglio d’Europa e dalle organizzazioni che tutelano la dignità delle persone, lo scorso 2 febbraio ha ratificato automaticamente, e senza alcuna modifica, il memorandum di cooperazione in tema di politiche migratorie siglato nel 2017 con la Libia, accusata di ripetute e gravi violazioni dei diritti umani sui migranti.  
Duplice è anche l’obiettivo: aumentare il numero di firme raccolte e promuovere la solidarietà e il dialogo con gli operai, categoria anch’essa già colpita dagli effetti dei Decreti Sicurezza. Lo scorso 16 ottobre a Prato 21 operai della tintoria Superlativa erano infatti stati sanzionati con multe di 4000 euro a testa per il reato di blocco stradale, secondo quanto prevede il nuovo “DASPO urbano”.
Il Comitato Io Accolgo Umbria, si recherà presso i distretti produttivi individuati nei due capoluoghi umbri per accrescere il numero di adesioni alla campagna che chiede, oltre all’immediata abolizione dei DL Sicurezza, l’apertura di corridoi umanitari europei per i migranti che fuggono da guerre e persecuzioni e la revisione del sistema di Dublino.
Spacciati come provvedimenti che avrebbero aumentato il livello di sicurezza in Italia, i provvedimenti dell’ex Ministro dell’Interno danno il risultato opposto: quello di rafforzare lo sfilacciamento del tessuto sociale e di spalancare le porte del lavoro nero e della criminalità per tutti quei migranti che, trovatisi da un giorno all’altro fuori dai sistemi di accoglienza per via dell’eliminazione dell’istituto della protezione umanitaria, sono letteralmente stati trasformati in invisibili che nulla hanno più da perdere. E chi non esiste, chi non ha come mangiare e come dormire, diventa preda automatica della criminalità, della malavita e del lavoro nero.
Operai e migranti, paradossalmente, si trovano a vivere condizioni lesive della propria dignità di lavoratori ed esseri umani grazie a leggi che, da una parte – di fatto -, limitano la libertà di manifestare per condizioni di lavoro più eque e, dall’altra, precarizzano e mortificano la tutela costituzionalmente garantita dei diritti inalienabili di ognuno, tra cui il diritto al lavoro, alla vita, alle cure sanitarie.
L’appuntamento in fabbrica è previsto per il prossimo 20 febbraio alle 11.00 presso la Perugina Nestlè e alle 13.00 alla ThyssenKrupp di Terni, dove i volontari di Io Accolgo Umbria incontreranno i lavoratori per la promozione di quello che si configura come una sorta di nuovo patto sociale.


Il Comitato Io Accolgo Umbria è costituito da 

Acli, Anpi Todi, ASGI, Amnesty International, Arci, Centro per i Diritti Umani Nelson Mandela, CGIL, Chiesa Valdese Umbria, Ciao-Rino Action Aid, Cidis Onlus, Circo Corsaro, Circolo Culturale Primo Maggio, Civiltà Laica, Comunità di S. Egidio, Cooperativa Ponte Solidale, Coordinamento per la pace, i diritti umani e l’ambiente, Cris, Csen, Emergency, FIDEM, Fondazione Capitini, Legambiente, Libera, Libertà e Giustizia, MASCI, Nocera e Africa Insieme, Omphalos LGBTI, Rete degli studenti medi, Sinistra Universitaria-UDU,



Comitato Io Accolgo Umbria


Inserito martedì 18 febbraio 2020


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