31/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Buoni-spesa: il Comune esclude gli ultimi, poi ci ripensa
La lettera delle associazioni e la marcia indietro del sindaco: brutta figura o grezza ideologia dell'esclusione?

Egregio signor sindaco,
abbiamo appreso da notizie di stampa che il modello di domanda predisposto dal Comune di Perugia per l’accesso ai buoni spesa per persone in stato di necessità previsti dal Governo in seguito alla crisi determinatasi dal coronavirus, per quanto riguarda i cittadini stranieri, sottopone l’accesso ai benefici alla condizione del possesso del cosidetto permesso di soggiorno di lungo periodo. Ciò significa che i cittadini regolarmente residenti da meno di cinque anni, il tempo che deve trascorrere per ottenere il permesso di lungo periodo, saranno esclusi dalla possibilità di richiedere i buoni.

La misura ci colpisce molto negativamente. Perugia è l’unico comune umbro sopra i 15 mila abitanti ad aver previsto una restrizione del genere. Il comune di Corciano infatti, che in un primo momento aveva adottato una condotta analoga, ha successivamente parlato di errore ed è tornato sui suoi passi dando la possibilità di presentare le domande a tutti gli stranieri regolari.

In un momento di alta emergenza come questo, riteniamo si debba fare il possibile per aiutare chiunque si trovi in stato di difficoltà, e discriminare i residenti in base al periodo di permanenza ci pare una decisione sbagliata. Così facendo peraltro, Perugia non fa onore alla sua lunga storia di città cosmopolita, accogliente e aperta al mondo.

Le chiediamo pertanto di voler rivedere al più presto la misura e consentire l’accesso ai buoni spesa a tutti i residenti che dimostrino di averne necessità, italiani o stranieri che siano. Il coronavirus non conosce infatti etnie né confini, e suddividere i nostri concittadini in differenti categorie ci sembra una ulteriore pena inflitta gratuitamente a fasce di popolazione già pesantemente colpite.
Certi di una sua presa di consapevolezza del problema, le inviamo i nostri più cordiali saluti.


Le associazioni firmatarie: Anpi - Comitato provinciale di Perugia - Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) - Arci Comitato territoriale di Perugia - Cgil Perugia - Cittadinanzattiva - Emergency Perugia - Legambiente Umbria - Libera Umbria - Libertà e Giustizia Perugia - Omphalos Lgbti - Altrascuola - Rete degli Studenti Medi - Società Mutuo Soccorso Perugia - Uaar Circolo di Perugia - Sinistra Universitaria - UdU Perugia - Unione degli Studenti - Associazione "Verso il Kurdistan" - Assocciazione Vivi il Borgo


Il Bartoccio:  Lunedì (dopo le tante proteste) l'assessore e poi il sindaco hanno detto che il buono sarà dato a tutti, e nessuno rimarrà senza. Meno male, hanno fatto marcia indietro, ma intanto hanno fatto girare l'idea che se non fossero bastati i soldi, a rimanere senza sarebbero stati i più poveri tra i poveri. Idea orrenda, destinata a creare e ravvivare la guerra tra i poveri. E invece i soldi ci sono per tutti, basta andarli a prendere dove ci sono.

 




Inserito martedì 7 aprile 2020


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