27/10/2020
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I bambini non vanno trascurati
Con il prorogarsi delle misure di distanziamento fisico e sociale, si pone un problema di salute che riguarda bambini e adolescenti: non tutti hanno una crescita lineare; ce ne sono di quelli il cui percorso è storto e intessuto di ostacoli

Ci sono volute due politiche donne per ricordarci che il Covid 19 agisce pesantemente anche su bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Sono state la prima ministra norvegese Erna Solberg che ha dedicato loro una conferenza stampa e la neozelandese Jacinda Ardern che ha tenuto un discorso ufficiale dedicato proprio ai bimbi.

Non a caso due donne sono riuscite a manifestare empatia verso di loro, avendo evidentemente presente il mondo affettivo dei bambini. Un mondo che non ha un campo lungo e variegato come quello degli adulti, la cui sfera degli affetti è limitata a genitori, nonni, parenti stretti, maestre d'asilo, compagni di classe e d'asilo ed è scandito da tappe sulle quali si concentra la loro attenzione poco prima che arrivino: il compleanno, una festicciola dai cuginetti e amici, il centro estivo, la vacanza, il Natale.

Relazioni che hanno perso verso le quali, finora, hanno supplito i genitori costretti a casa con loro e che tra poco, tornando al lavoro, potranno fare con meno tempo e più fatica. Piccole cose e un piccolo mondo per noi adulti, ma non per bambine e bambini perché ogni volta che accadono portano con sé nuove rivelazioni, scoperte, relazioni, affetti sulle quali non si può sorvolare sminuendole pensando “tanto i bambini rimediano, recuperano”.

Con il prorogarsi delle misure di distanziamento fisico e sociale, si pone un problema di salute che riguarda bambini e adolescenti del quale deve farsi carico chi gestisce la salute dei cittadini che dopo più di un mese di isolamento è urgente trovi il modo di garantirgli il diritto di crescere sani nel corpo e nella mente.

Un problema ancor più impellente se si ricorda che non tutti hanno una crescita lineare: ce ne sono, per fortuna pochi, di quelli il cui percorso è storto e intessuto di ostacoli, che hanno bisogno o a lungo o per un periodo di cure. Terapie per le quali la vicinanza tra loro medico, fisioterapista, logopedista, tecnico è necessaria, non può essere supplita ulteriormente con contatti telefonici o video anche perché il lockdown ha dato loro tutto il tempo per, discutere, ragionare insieme e organizzarsi.

Un problema che, nel momento in cui si sta uscendo dall'emergenza, ministro, assessori, dirigenti devono rapidamente risolvere perché una comunità che trascura i propri bambini, che non è empatica verso di loro è egoista e malata. Una comunità storta.



Vanni Capoccia


Inserito mercoledì 22 aprile 2020


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Commenti

Nome: Giap
Commento: la mancanza di empatia della politica verso i più piccoli lascia di stucco, pare che li ignorino perché tanto non votano. Per non parlare dei giovani e dei bambini cui servono cure

Nome: Anna Cecconi
Commento: Già avrebbero dovuto avere per consentire l'apertura delle scuole a settembre. Per non parlare delle cure a chi ne ha bisogno. Già dovevano averle riprese. L'assessore regionale è anaffettivo e non ci pensa l'opposizione dovrebbe incalzarlo e parlare a mamme e babbi

Nome: Carola Zuccaccia
Commento: Che la destra sia indifferente non mi sorprende, ma che la politica di sinistra sia così priva d'empatia mi scandalizza

Nome: Francesca Berioli
Commento: Non si possono fare cure a distanza né agli adulti tanto meno ai bambini

Nome: Costanza
Commento: I vecchi a morire negli ospizi, i bambini a casa con i genitori e ce ne freghiamo di loro

Nome: Claudia
Commento: I bambini e le bambine sono gli esclusi dal dibattito di questo tempo. Nessuno si occupa dei loro problemi e di quello che loro manca.

Nome: Dori Verdi
Commento: ci sono mamme che lamentano che i loro figli che hanno bisogno di cure non li hanno

Nome: Loredana Rossi
Commento: Grazie. I bambini sono i non pensati in questa storia che viviamo

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