01/06/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Revoca dell'accoglienza di soggetti senza fissa dimora in relazione all’epidemia Covid-19
Una lettera delle associazioni per conoscere le misure che il Comune di Perugia, dopo l’ordinanza in oggetto, intende adottare per soddisfare le esigenze abitative e di sostentamento delle persone senza fissa dimora

A:
Ill.mo Sindaco
Comune di Perugia
sindacoromizi@comune.perugia.it

Ecc.mo Prefetto
Provincia di Perugia
prefettura.perugia@interno.it

E p.c.

Ill.mo Ministro dell’Interno

Ill.mo Ministro della Salute

Oggetto: Comune di Perugia; ordinanza n. 571 del 24.4.2020; revoca accoglienza di soggetti senza fissa dimora in relazione all’epidemia Covid-19.

Le scriventi Associazioni
Premesso che
- con ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 294 del 22.3.2020, il Comune di Perugia, preso atto che è necessario adottare tutte le misure a tutela della salute pubblica, ivi compreso “adottare soluzioni temporanee per la gestione dei soggetti senza fissa dimora presenti nel territorio comunale”, individuava le due strutture presso il Cva e la palestra di Sant’Erminio come “idonee ad accogliere un congruo numero di persone asintomatiche (complessivamente non superiore a n. 35 ospiti)”;
- con ordinanza sindacale n. 571 del 24.4.2020, viene revocata con effetto immediato la precedente citata ordinanza ed annullato, con effetto immediato, “l’utilizzo delle due strutture comunali”;
Considerato che
- con DPCM 10.4.2020 sono adottate sino al 3.5.2020 misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 sul territorio nazionale;
- tra le misure di cui al citato DPCM è previsto che “sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (…)” (art. 1, co 1, lett. a);
- tale prescrizione normativa comporta l’obbligo in capo ad ogni cittadino di rimanere all’interno dell’abitazione e di uscirvi solo per le dette esigenze, pena l’applicazione delle sanzioni previste;
- le persone senza fissa dimora, essendo in generale prive di un proprio alloggio e non potendosi allo stato muovere sul territorio nazionale al fine di raggiungere altro comune dove potrebbero avere sistemazione alloggiativa propria, si trovano allo stato nell’impossibilità fattuale di adempiere alla detta prescrizione;
- la revoca del servizio di accoglienza adottata con l’ordinanza in oggetto comporterebbe la perdita per tante persone ivi accolte di una sistemazione alloggiativa, da cui l’impossibilità di adempiere alle prescrizioni di cui al DPCM 10.4.2020, valide sino al 3.5.2020.
Tutto ciò premesso e considerato
Chiedono
Quali misure il Comune di Perugia, dopo l’ordinanza in oggetto e perdurando sino al 3.5.2020 gli effetti del DPCM 10.4.2020, intende adottare al fine del soddisfacimento delle primarie esigenze, abitative e di sostentamento, delle persone senza fissa dimora presenti sul proprio territorio; e, quindi, delle connesse tutele della salute individuale delle stesse persone e della salute collettiva.
La presente viene inviata anche all’Ecc.mo Prefetto della Provincia di Perugia, cui l’art 7 DPCM 10.4.2020 conferisce il compito di assicurare e monitorare l’esecuzione delle misure dallo stesso previste.


Le associazioni:
Comitato Io Accolgo Umbria, Altrascuola Rete degli Studenti Medi, Sinistra universitaria Udu, Perugia Uds Perugia, Libera Umbria, Liberamente Donna Ets, Libertà e Giustizia Umbria, Omphalos Lgbti, Lista civica italiana, Cgil Umbria, Emergency Perugia, Masci, DiEM 25, Società di Mutuo Soccorso, Associazione Borgo Bello, Perugia Città in Comune, Legambiente, Chiesa Valdese di Perugia, Associazione Itinerari, Agesci, Fidem, Chicco integrale, Circolo Arci Il Porco Rosso di Perugia




Inserito sabato 25 aprile 2020


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