31/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Senza tetto, senza diritti!
I senza tetto hanno il diritto, come qualunque altro cittadino, ad essere garantiti sulla salute individuale


Nella seduta del Consiglio comunale, del 27 aprile scorso, l’opposizione ha presentato una mozione per il problema dell’assistenza dei senza tetto rispetto alla chiusura che il Sindaco aveva disposto con una apposita ordinanza. Messa in votazione per l’aspetto dell’urgenza, la mozione, è stata respinta con 22 voti contrari e 11 a favore, per cui l’atto dovrà essere ripresentato nelle forme ordinarie.

Forme ordinarie che, senza possibilità di errore nell’affermarlo, saranno indiscutibilmente lunghe; arrivando probabilmente quando l’efficacia e la necessità saranno scemate.

Il Sindaco, dopo le numerose proteste della varie associazioni cittadine, ha cambiato, con un ulteriore ordinanza, la data della chiusura posponendola al 4 maggio.

Forse tutte queste ordinanze saranno state necessarie perché la Asl1 è intervenuta per mettere in rilievo che una situazione del genere può essere molto pericolosa per un alto rischio di contagio, in quanto, i medesimi ospiti, non avendo fissa dimora, sono costantemente in giro per la città e non potendo sapere chi e con quante persone già contagiate potrebbero aver avuto contatto, o loro stessi positivi potrebbero infettare chi è venuto a contatto con loro, dall’aspetto sanitario è quasi impossibile poterli controllare.

È sicuramente una problematica reale quella dei senza tetto e come del resto è anche logico, è sulle spalle del Comune il quale, poteva comunque organizzarsi in tempo opportuno per essere pronto a dare una risposta al problema in tempo reale.

Resta sempre il fatto che queste persone hanno il diritto, come qualunque altro cittadino, ad essere garantite sulla salute individuale.

Si poteva, in altre parole, fare meglio e di più e non rimandare la soluzione che ora ha preso una piega sbagliata per la tutela di questi cittadini.

Leggiamo in ogni quotidiano locale, che l’Umbria, secondo le intenzioni politiche di chi la governa, non ci sta ad adeguarsi alle norme dettate dal Governo e che, visto che il contagio è estremamente contenuto nel nostro territorio, vuole una maggiore tolleranza per la propria riapertura. È giusto? Non è giusto? Ognuno si assumerà le proprie responsabilità questo è chiaro!

Per quanto riguarda il problema dei senza tetto ho una domanda che mi frulla per la testa!

Da un punto di vista sanitario c’è differenza nella eventuale nascita di un nuovo focolaio di infezione tra un senzatetto non controllato, un barbiere non controllato, una parrucchiera non controllata, un barista non controllato, ecc., anche loro non controllati? No! Allora il problema della gestione dei senza tetto non è un problema particolare!

 



Giampiero Tamburi

Inserito giovedì 30 aprile 2020


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