27/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Più tutela del parco naturalistico del Chiascio
Il percorso naturalistico del Chiascio rimane l’ultima possibilità per gli abitanti della zona di poter stare a contatto con la natura, specie in questi giorni di domiciliazione forzata


Il percorso naturalistico del fiume Chiascio, nel tratto laddove il fiume, passata la frazione di Torchiagina, scorre proprio sotto l’antico borgo di Sterpeto, fino al centro del paese di Petrignano, è uno degli ultimi lembi naturali ben conservati, di notevole valore paesaggistico e naturalistico, che dovrebbe essere valorizzato dal punto di vista ambientale e messo in sicurezza.

A fronte del recente, disordinato e, a tratti incompiuto, sviluppo urbanistico del paese di Petrignano, il percorso naturalistico del Chiascio rimane l’ultima possibilità che gli abitanti della zona hanno di poter stare a contatto con la natura.
In questi giorni di domiciliazione forzata, dovuta all’emergenza causata dal Covid 19, non è infrequente imbattersi in persone che, nel rispetto delle norme sanitarie, praticano attività sportiva o fanno una semplice passeggiata, proprio lungo la riva del fiume.

Una ragione per cui l’area è degna di particolare attenzione, da valorizzare e da tutelare dal punto di vista naturalistico, è dovuta al fatto che le acque sono ricche di rari molluschi bivalve di acqua dolce e gamberi di fiume, di insetti acquatici e di pesci, tra cui le trote, la cui presenza è chiaro indicatore della purezza delle acque, pesci solitamente presenti in acque catalogate di classe A, che, in questo tratto di fiume, trovano il loro habitat ideale per deporre le uova, di ciprinidi tra cui barbi, carpe e tinche; l'area è inoltre ideale per la sosta e la nidificazione di una avifauna alquanto varia.

Si possono riconoscere uccelli in parte sedentari, molti di loro sono migratori. Negli ultimi anni si è  incrementata notevolmente la biodiversità del sito, come registrato dai naturalisti che nel corso di numerosi monitoraggi hanno censito la presenza di numerose specie di avifauna, tra cui, per citarne solo alcune,  l’airone cinerino che vi nidifica ogni anno, germani reali, alzavole, limicoli e il martin pescatore, di cui, recentemente, sono stati avvistati alcuni esemplari nelle zone di scoglio affiorante e nella amena spiaggia di ciottoli e sabbia presente  nell’ansa del fiume sottostante il paese di Sterpeto.

In considerazione di tutto questo, chiediamo agli amministratori locali di farsi parte attiva affinché questo habitat naturalistico, unico nella zona, venga conservato e mantenuto effettivamente fruibile ai cittadini, mettendo in sicurezza il percorso naturalistico esistente, nell’assoluta e prioritaria  salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale presente, evitando ogni attività che possa mettere a repentaglio tale ecosistema, come impongono in merito le norme nazionali e comunitarie.

A tal fine, il Fondo mondiale per la natura (Wwf) Perugia ha presentato un’istanza di accesso atti al Servizio della Regione Risorse Idriche e Rischio Idraulico, al Sindaco di Assisi Stefania Proietti, ai Carabinieri Forestali, per avere gli atti relativi ai lavori di ampliamento della cava di Torchiagina, che sarebbero previsti proprio in quel tratto del fiume.



Fondo mondiale per la natura (Wwf) Perugia

Inserito lunedì 4 maggio 2020


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