01/06/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Da Perugia con stupore (ma mica tanto!)
Perugia: capitale europea del verde? con il verde pubblico della nostra città arrivato ad un punto di degrado molto più che precario e quasi irreversibile...

Il nostro stimatissimo assessore comunale pro tempore Otello Numerini ci dice: “Non è una battuta d’arresto, ma piuttosto uno stimolo per migliorare e rilanciare”. Più che giusto: - Bisogna provare...provare...provare…-  come diceva Amanda Sandrelli nel notissimo film “Non ci resta che piangere” ma, forse, se l’assessore avrebbe il buon senso di fare un approfondito esame di coscienza, dovrebbe versare lacrime amare e non dichiarare, senza nessun ritegno, quello che diceva la volpe quando non poteva arrivare all’uva matura!

Senza tema di sbagliare la conclusione non poteva che essere così, perché i fatti sono chiari e incontrovertibili; con il verde pubblico della nostra città arrivato ad un punto di degrado molto più che precario e quasi irreversibile, neppure un massiccio intervento divino avrebbe potuto cambiare la spiacevole esclusione della nostra città da quella competizione!

Ma l'aspetto molto più preoccupante di queste situazioni è che la politica che il Comune sta adottando è, oltre che inesistente ed inadeguata, dannosa.

Un atteggiamento che mira più che altro a mettere in evidenza l'aspetto formale delle situazioni, come i miseri interventi di inaugurazione di alcuni spazi, tra le altre cose messi a punto con i soldi dei privati.

Per non parlare poi dello stato di estremo degrado delle strutture che, nei vari parchi, sono di fatto non più agibili quando addirittura pericolose per chi cerca di utilizzarle.

Una politica tesa solo al mero risparmio, al solo scopo di dimostrare la propria bravura a far quadrare i conti e se possibile, essere lo scopo finale per darci il premio di “Capitale europea del verde”e non quello che il bene pubblico di un verde dovrebbe essere adeguato per poter essere fruibile dai cittadini!

Quando, a suo tempo, c'è stato il cambio di guardia degli assessori e delle relative deleghe assegnate, quello che ci sembrava un dubbio, è diventato realtà; come si sono organizzati nella nuova giunta (anche per il verde pubblico) non può funzionare!

Il pavimento della politica comunale è lastricato di "cattive" intenzioni e di promesse (ipocrite) fatte e mai mantenute e il problema del verde cittadino, passato dalle mani del Barelli a quelle del nuovo assessore Numerini è proprio una di esse.

Come dimostra quella stupenda ma inutile idea, perché impraticabile, di voler assegnare ad ogni associazione di cittadini la cura di uno spazio verde perché ne facciano una adeguata manutenzione ma, nello stesso tempo, senza “sborsare” le somme adeguate necessarie allo scopo.

Il resto? Chiacchiere politiche!



Giampiero Tamburi


Inserito giovedì 14 maggio 2020


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Commenti

Nome: Paolo Bartoli
Commento: Andate a vedere in che condizioni si trova la giungla, un tempo parco, di S. Margherita. Candidare Perugia a capitale del verde è come candidare me, anziano e canuto, al concorso di miss Italia

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