30/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Ma cosa chiedere di più alla pandemia?
Tutti noi cittadini stiamo con la speranza che una volta terminata la pandemia in atto, la nostra politica possa e voglia riprendere a parlare e risolvere questi dannosi problemi della nostra splendida Perugia

Non c’è nulla di migliore del coronavirus (per gli amici covid-19) come alibi per le amministrazioni comunali e i suoi “strateghi” politici che funzioni in modo migliore. Ha “stoppato” (giocoforza) egregiamente le critiche dei cittadini su quei problemi per i quali gli amministratori/politici cercavano di silenziarli coprendoli con un velo pietoso in quanto non riescono, da tempo immemorabile, a dargli una adeguata soluzione.

Perugia non fa eccezione anzi, da questo punto di vista, può essere assunta come splendido esempio per molti altri Comuni perché nell’immenso “Buco Nero” che l’attuale politica ha creato ad hoc, sono riusciti, grazie alla situazione forzatamente creatasi con la pandemia, a rimandare nel tempo tutti i progetti in precedenza fatti (anche se fatti male) per dare soluzione ai grandi problemi della città. Fino a quando? Mistero!

A dire il vero si notano ogni tanto nei giornali locali, ad evidenziare che sono presenti nei lontani ricordi delle menti dei politici, solamente laconici comunicati del Sindaco, della sua Giunta e qualche volta, dell’opposizione; quando riesce ad alzarsi in piedi, riordinare le idee e far finta di opporsi rimarcando solo le solite intenzioni di volontà nel risolvere i problemi ma che di fatto, restano senza una vera intenzione reale!

Gli esempi di ciò che affermo non mancano e ne dirò, per ragione di spazio, tre dei più importanti. Quali? Eccoli in linea di massima!

Per la differenziata in città seppur inderogabile, hanno tentato di metterla in atto nel miglior modo possibile ma, dai risultati che abbiamo sotto gli occhi, aldilà di ogni possibile speculazione politica di parte, appare in tutta la sua inefficienza organizzativa, peggiorando di fatto lo stato igienico della città, facendo in modo che una parte consistente dei suddetti rifiuti, di quelli che potevano vedersi smaltiti con il vecchio sistema, venissero ogni giorno abbandonati ad imbrattare le vie urbane; senza contare lo stato di pessima igiene in cui vengono tenuti i contenitori sparsi ovunque per tutta la città.

Il problema, poi, del verde pubblico della città, riveste una duplice importante problematica; lo stato di massimo disastro in cui si trova e soprattutto ricettacolo perfetto e pied-à-terre eccezionale per spacciatori, tossicodipendenti e prostituzione.

Non puoi prendere qualche parco ad esempio perché, prima o poi, tutti sono soggetti alle "leggi" della malavita nella stessa maniera.

Per una tale pericolosa situazione l’attenzione della maggioranza dovrebbe essere quella di considerare o no importante la questione dello stato del verde e se la risposta è sì, investire in fondi economici sufficienti e tempo necessario, impegnandosi a voler risolvere in modo adeguato e concreto lo stato fatiscente degli spazi cercando di impedirne l’utilizzo improprio che la malavita ne sta facendo.

Altre soluzioni sono palliativi che servono solamente a scopi politici, propagandistici, a perdere tempo e a prendere in giro la collettività.

Lo stesso problema della lotta alla criminalità passa anche dalla necessità di togliere, definitivamente (o quantomeno provare a farlo), il degrado della città!

Degrado che non è solo quello che è sotto gli occhi di tutti, cioè quello di grandi complessi celebrati; che comunque sono lasciati in brutta mostra nella città i quali, purtroppo, rappresentano la minima parte di ciò che il tempo si sta mangiando con la famelica bocca del degrado nella nostra Perugia!

Ci sono, ed anche in maniera alquanto concreta sia come qualità che come quantità dello stato di fatiscenza, strutture che sono quasi invisibili se non a chi abita nella zona e può testimoniare della necessità che anche queste vengano prese in seria considerazione per ridare quel decoro che è un diritto inalienabile dei cittadini.

È fuori di dubbio che spetta a tutti i cittadini denunciare questo stato di abbandono, senza timori e senza remore, lasciando da parte le proprie convinzioni politiche perché questi problemi sono di tutti; tanto della destra quanto della sinistra politico/amministrativa e tutti abbiamo in dovere di denunciarli ma, altresì abbiamo anche il diritto di vederli risolti per il decoro della città che poi, in definitiva, è il nostro: come cittadini di Perugia.

Tutti noi cittadini, consapevoli di questi problemi, stiamo con la speranza che una volta terminata la pandemia in atto, la nostra politica possa e voglia riprendere a parlare e risolvere questi dannosi problemi della nostra splendida Perugia. Speranza inutile? Vedremo!




Giampiero Tamburi

Inserito lunedì 25 maggio 2020


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