27/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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L’Economia Circolare dei Rifiuti
Una proposta di Linee Guida per il nuovo Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti presentata alla nuova Giunta Regionale


Nell’ottica di una partecipazione propositiva, in cui crediamo fermamente, e considerata la nostra esperienza ormai decennale su questi temi, abbiamo presentato alla nuova Giunta Regionale una proposta di Linee Guida per il nuovo Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti.

Certi che le esperienze virtuose maturate in altri contesti regionali e la stessa normativa europea siano la base da cui partire, l’Umbria deve promuovere e valorizzare le buone pratiche dell’economia circolare e della riduzione dei rifiuti.

Sulla base dei dati ufficiali che fotografano la situazione e le difficoltà attuali, abbiamo avanzato una proposta in 17 punti, che possiamo così sintetizzare:

1. Priorità assoluta agli obiettivi di prevenzione e riduzione dei rifiuti, attuando le buone pratiche già elaborate e sperimentate con successo in altri contesti, esigendo il correlativo impegno massimo dei gestori 2. Implementazione e incentivazione del compostaggio domestico e
di comunità visto che la frazione organica-umida incide per il 30% circa della produzione ed è quello che crea più problemi di raccolta e decoro urbano
3. Implementazione e incentivazione dei centri del recupero/ riuso collegandoli alle filiere della riparazione (vedi Raee)
4. Raccolta Differenziata Porta a Porta su tutto il territorio, fissando obiettivi stringenti per i Comuni e i gestori sulle quantità di rifiuti residui
5. Tariffazione puntuale nel più breve tempo possibile con l’obiettivo di far pagare solo ciò che non si differenzia
6. Impianto di Trattamento a freddo dei rifiuti residui con recupero di materia seconda, o “fabbrica dei materiali”, a servizio di tutto il bacino regionale
7. Implementazione del progetto “Plastic free” in tutta la regione

Implementando queste buone pratiche diventa un controsenso realizzare un impianto di produzione di Css, anche per mancanza di materiale, che resta comunque un’operazione finalizzata a mantenere in vita l’incenerimento e una dinamica opposta a quella raccomandata dall’economia circolare definita dalle normative europee.

Le volumetrie ad oggi disponibili delle discariche regionali siano considerate riserve strategiche e non venga autorizzato nessun ampliamento né vengano previsti nuovi impianti di discarica sul territorio regionale.

Per garantire che i risultati attesi nella gestione dei rifiuti siano effettivi, controllabili e duraturi, occorre avviare un cambio di prospettiva anche nell’economia regionale e puntare a valorizzare le esperienze di economia circolare, sperimentando l’attivazione di alcuni “ecodistretti” ognuno con le sue caratteristiche e vocazioni ma coinvolgendo tutti i soggetti interessati al territorio come “bene comune” ed attuando i principi di trasparenza e partecipazione.

Perché aspettare un’altra occasione per “far ripartire l’Umbria”?

Firmato
Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero 

http://rifiutizeroumbria.blogspot.it/
rifiutizeroumbria@gmail.com
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Wwf Umbria - Zero Waste Italy



Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

Inserito giovedì 28 maggio 2020


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