30/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Un nuovo parcheggio al Bulagaio? No, grazie!
Non c'è la necessità di un nuovo parcheggio: se il progetto non verrà fermato sul nascere, il bosco scomparirà, sostituito da un altro inutile parcheggio da 1500 posti auto

C’è sempre qualcuno che ha una soluzione per risolvere l’eterna presunta difficoltà cittadina di come parcheggiare a Perugia. Dopo i parcheggi di via Pellini, di Piazza Partigiani, Piazzale Europa, Pian di Massiano, la costruzione delle tre Scale Mobili e del Mini Metrò e di altri parcheggi di dimensione più ridotti, si propone di costruirne un altro da 1500 posti auto e il luogo dove dovrebbe sorgere è il terreno del Fosso del Bulagaio, così distruggendo un importante bosco, polmone verde di Perugia proprio a ridosso del centro storico della città.

Bisognerebbe fare un’analisi costi-benefici per capire se le strutture sopra menzionate abbiano migliorato la vita a Perugia. Penso proprio di no, considerando l’inquinamento atmosferico provocato dal traffico sempre caotico e il lento spopolamento del centro ormai ridotto ai minimi termini rispetto a quello che era qualche anno fa e alla sua scarsa capacità attrattiva.

Guardare in questi giorni di primavera il Fosso si rimane estasiati dalla fitta vegetazione che ricopre quella terra: ci si accorge di quanto sia rigogliosa la vegetazione sempre verde, sembra un bel bosco di montagna. Il terreno occupato dalla vegetazione è vastissimo: a sinistra verso Monteluce si estende fino a via delle Lambrelle (bellissima strada nel bosco) e a destra la vegetazione si estende oltre la strada del Bulagaio fino a raggiungere Porta San Angelo.

Ora tutto questo, se il progetto non verrà fermato sul nascere, sarà distrutto e il bosco scomparirà, sostituito da un altro inutile parcheggio da 1500 posti auto. Tenendo conto che ogni auto occupa uno spazio di m. 12.5 a un costo per auto di circa 12.000 euro, aggiungendo a questo le infrastrutture, si capisce quanto spazio verrà occupato.

   Si distrugge tutto il bosco e quanto costerà ai cittadini ? Ma anche con quale utilità?

I parcheggi nella zona non mancano: il più grande quello di Sant’Antonio, il cui cemento deturpa la bella vista di Perugia, il parcheggio presso il parco Sant'Angelo, il parcheggio di San Erminio in via della Tramontana poco utilizzato, il parcheggio a Ponte Rio sempre vuoto.

“Occorrerebbe invece concentrarsi sulla riqualificazione di tutta la bellissima valle del Rio. Con un appropriato restauro ambientale, si potrebbe eliminare o riconvertire ad altro uso l’insediamento dell’area Gesenu. Oltre a questo, ci sono tantissime altre opportunità. Un altro tema interessante riguarda la riqualificazione del piccolo centro storico di Ponte Rio sperimentando l’urbanistica “per sottrazione”, cioè la demolizione delle brutture.” Questo è uno stralcio dell’interessante e articolata intervista su Perugia Today rilasciata dall’architetto Mauro Monella, che per quanto possa contare la mia modesta opinione, mi sento di condividere nella sua interezza e consiglio di leggere attentamente.

Per quanto mi riguarda, tutto potrebbe rimanere così com’è adesso, non vedo neanche la necessità di costruire la famosa galleria passante da Ponte Rio, che dovrebbe far diminuire la mole del traffico che tutti i giorni attraversa Perugia, visto che è un problema legato solo e esclusivamente alla apertura della scuola.

Continuo a sperare che la bella macchia del Bulagaio possa continuare a vivere, producendo aria pulita per altri secoli, rigogliosa e verde così come è adesso.

 



Raffaele D'Amato

Inserito sabato 30 maggio 2020


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