30/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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La Giunta regionale si accanisce contro le donne
Ru 486: no all’ospedalizzazione. Vanno rafforzati i servizi consultoriali e territoriali

La Cgil di Perugia giudica inaccettabile e inutile l'accanimento contro le donne della giunta regionale dell’Umbria, che ha deciso di annullare la possibilità di ricorrere all'aborto farmacologico in regime domiciliare o di day hospital.

“È una scelta inaccettabile - scrivono in una nota le segretarie Vanda Scarpelli, Elisabetta Masciarri e Giuliana Renelli, insieme al coordinamento donne dello Spi Cgil di Perugia - una pesante azione contro la volontà di autodeterminazione delle donne, peraltro compiuta con un aumento dei costi complessivi. Ricordiamo che la Cgil di Perugia già da tempo aveva richiesto la possibilità di utilizzo della Ru senza ricorrere all’ospedalizzazione e un rafforzamento dei servizi consultoriali in tutta la provincia. Servizi ad oggi in parte chiusi o comunque depotenziati”.

"La pandemia dovrebbe aver evidenziato quanto la sanità territoriale vada rafforzata e non depotenziata in un'ottica tutta ospedalo-centrica - continuano dalla Cgil di Perugia - Chiediamo quindi che la Giunta riveda questa decisione, rafforzi ed ampli i servizi consultoriali e nel caso contrario non esiterrmo a promuovere una larga mobilitazione”.



Cgil Perugia

Inserito domenica 14 giugno 2020


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