27/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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irregolarità nella raccolta delle firme per le presentazioni delle liste
Una denuncia

La lista civica “LiberiAmo Perugia!” denuncia presunte irregolarità in occasione della raccolta delle firme per le presentazioni delle liste di candidati.
Noi, che abbiamo operato nel rispetto della legge e quindi nella più completa trasparenza e legalità, constatiamo oggi di essere di fatto penalizzati a vantaggio dei soliti “furbi”.

In questi ultimi giorni i quotidiani locali sono pieni di notizie sui retroscena, spesso veri e propri colpi di scena, riguardanti la presentazione delle liste per le amministrative del prossimo 6-7 giugno.
In particolare abbiamo potuto apprendere di “notte dei lunghi coltelli”, mercato delle liste, surreali siparietti e giravolte iperboliche nell’ultimo giorno utile prima della scadenza del 8-9 maggio.
 
Alcuni esempi che la stampa locale ha riportato sono quelli dell’assessore regionale Mascio che all’ultimo momento ha deciso di correre da solo per la carica di Sindaco di Bastia, oppure della Lega Nord che a Perugia non appoggerà più Sbrenna ma correrà da sola con il proprio candidato Miroballo (cambio di strategia notturno…), de La Destra ancora a Perugia che invece ha scelto il percorso opposto, oltre a vari movimenti minori all’interno delle liste che pare siano avvenuti all’ultimo istante utile per entrambi gli schieramenti.
 
Se da un lato tali pratiche hanno suscitato più di un commento negativo per lo scarso livello etico insito in esse, esiste a nostro avviso un aspetto ancor più grave di mancanza di LEGALITA’ sulla modalità di raccolta delle sottoscrizioni (=firme) per poter presentare la lista.
 
Il DPR 16 maggio 1960 n. 570  (e sue successive modificazioni) stabilisce infatti, all’art. 28 per i comuni con popolazione inferiore a 15000 abitanti e all’art. 32 per i comuni che superano tale soglia, che le firme dei sottoscrittori devono essere apposte su appositi moduli recanti il contrassegno della lista, il nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati oltre che del candidato a Sindaco appoggiato dalla lista.
Non solo: il Consiglio di Stato, in numerose occasioni (quinta sezione 22/02/2002 n. 1087; quinta sezione 14/11/2006 n. 6683; quinta sezione 27/10/2005 n. 5985; quinta sezione 22/01/1987 n. 19) ha stabilito che deve essere ricusata la lista per la quale le sottoscrizioni non sono state raccolte su moduli comprendenti tutti i requisiti menzionati dal sopra citato DPR 570/60 in quanto “i moduli su cui vanno apposte le sottoscrizioni devono consentire la conoscenza non soltanto della lista che si va a presentare, ma anche di avere piena e indubitabile consapevolezza da parte dei sottoscrittori circa l’esatta identità dei candidati”.
 
Queste sono tutte informazioni presenti nel vademecum pubblicato dal Ministero dell’Interno per questa tornata amministrativa per cui dobbiamo dare per assodato che non siano intervenute modifiche successive.
 
Tutto quanto sopra premesso dobbiamo ipotizzare che ad esempio Mascio a Bastia o Miroballo a Perugia (ma analogo ragionamento vale per tutte le situazioni di cambi all’ultimo momento nelle liste) dopo aver deciso di presentarsi in maniera autonoma avrebbero dovuto in poche ore ristampare tutti i moduli, raccogliere almeno 350 firme (nel caso di Perugia) autenticate e richiedere al Comune la certificazione che i sottoscrittori sono elettori nel comune di Perugia (operazione che l’ufficio elettorale ha sempre svolto egregiamente, ma per il quale gioco forza sono necessarie alcune ore).
 
Quindi o queste giravolte dell’ultima ora non sono verosimili, oppure c’è qualcosa che non quadra. Nel primo caso ci sarebbe da chiedersi il perché voler diffondere notizie distanti dalla realtà; nel secondo caso, ben più grave, si pone un problema di rispetto delle leggi.
 
E si badi bene che non si tratta solamente di un problema formale ma anche sostanziale per almeno due motivi:
1)      Chi, come la nostra lista “LiberiAmo Perugia !”, ha deciso di operare nell’osservanza delle leggi, ha dovuto ‘chiudere’ le liste con un consistente anticipo rispetto alla scadenza del 9 maggio (nel nostro caso a fine aprile) per consentire appunto la raccolta delle sottoscrizioni. Di fatto abbiamo dovuto rifiutare candidature emerse nei primi giorni di maggio proprio perché ormai i nostri moduli erano stati già stampati, la raccolta delle sottoscrizioni era iniziata e non potevamo correre il rischio di ricominciare da capo col rischio di non farcela. Il risultato è che non abbiamo 40 candidati come gli altri e questo è un dato penalizzante per la nostra campagna elettorale.
2)      Chi, come la nostra lista “LiberiAmo Perugia !”, non dispone di cospicui mezzi finanziari e non ha alcun potere alle spalle, confida almeno che nel pieno rispetto delle leggi possa realizzarsi una piena parità di condizioni. Dispiacerebbe constatare invece come chi si prodiga per rispettarle possa venire penalizzato a vantaggio di chi si dimostra più “furbo”.
 
Non saremo noi a richiedere la ricusazione delle liste che dovessero essersi macchiate di irregolarità nella raccolta delle sottoscrizioni perché riteniamo giusto che gli elettori possano avere il ventaglio di scelta più ampio possibile, ma speriamo possa aprirsi un dibattito su come certi partiti possano candidarsi al governo delle amministrazioni locali quando essi stessi sono i primi a disattendere le disposizioni legislative. E’ un problema che abbiamo toccato più volte con mano; vedasi la mancata nomina del difensore civico a Perugia prevista dallo Statuto ma assente da ben 15 anni e la mancata nomina del garante per i detenuti (termine scaduto da più di 2 anni) e del difensore civico umbro (termine scaduto da più di 1 anno) da parte di quello stesso consiglio regionale che tali figure ha istituito

Michele Guaitini




Inserito martedì 12 maggio 2009


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