27/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Hanno vinto le donne e con loro tutti i diritti
La novità è nelle nuove linee d'indirizzo per l'interruzione volontaria di gravidanza che verranno emanate dal ministero della Salute. La strada che porta ai diritti è lunga e faticosa, ma insieme si può percorrerla


L'aborto farmacologico con la pillola Ru486 è sicuro. Va fatto in regime di “day hospital” nelle strutture pubbliche e private convenzionate, nessuno potrà obbligare le donne a un ricovero di alcuni giorni e poco dopo aver assunto il medicinale potranno tornare alle loro case .


La novità è nelle nuove linee d'indirizzo per l'interruzione volontaria di gravidanza che verranno emanate dal ministero della Salute elaborate dopo che il ministro Roberto Speranza ha ricevuto il parere del Consiglio superiore di sanità.


E' una scelta di civiltà che, seppur con notevole e colpevole ritardo, ci allinea ai paesi europei più progrediti. Un obiettivo raggiunto grazie alla mobilitazione delle donne contro la decisione della Presidente Tesei della Regione Umbria che pretendeva un ricovero di alcuni giorni per le donne che avessero voluto utilizzarla.


Una scelta priva di fondamento scientifico come le nuove linee guida dimostrano. Punitiva verso le donne contro la quale migliaia di donne si sono ribellate partecipando a una grande e bellissima manifestazione a Perugia.


Hanno vinto le donne, tutte le donne.


E con loro i diritti, tutti i diritti che, come le colonne di un tempio, si sostengono l'un l'altro. Se ne crolla qualcuna prima o poi la costruzione collassa a terra, se come in questo caso se ne aggiunge una diventa più stabile.


La strada che porta ai diritti è lunga e faticosa, ma come dimostra questo risultato insieme si può percorrerla.





Rete 10 Dicembre e oltre per i Diritti Umani

Inserito lunedì 10 agosto 2020


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