25/09/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Anche Gubbio dice no al mega gasdotto
Dobbiamo attivarci e coordinarci anche a Gubbio e in Umbria contro un'infrastruttura che non tiene conto dei vincoli e valori ambientali e paesaggistici

Continua la Carovana No Hub del gas 2020, un coordinamento di comitati contro la grande opera di Snam S.p.A. realizzatrice del mega gasdotto sotterraneo, che attraverserà la nostra penisola, dal Salento agli Appennini. Un'opera progettata per condurre il gas metano dalla Regione del Caspio all'Adriatico per 870 km, con capacità di 10 miliardi di m³/anno, espandibili a 20 miliardi di m³/anno, una profondità max di 820 metri sotto il mare Adriatico e un diametro 1,22 - 0,9 m.
Se ne è parlato al Convegno presso la Biblioteca Sperelliana di Gubbio.
Come ha ben rappresentato il portavoce del Coordinamento, ad oggi non si comprende nemmeno se il gas metano verrà immesso in rete ed è un'infrastruttura pagata anche da noi contribuenti in bolletta, che non tiene conto dei vincoli e valori ambientali e paesaggistici che incontra durante il suo percorso costruttivo. Il video proiettato di enormi tubi interrati ha reso bene l'idea dell'impatto cantieristico sui nostri Appennini, che verranno pericolosamente attraversati da centinaia di pesantissimi mezzi d'opera.
E allora ecco gli interventi tecnici del dott. geologo Francesco Aucone che con pathos ed alta competenza scientifica ha evidenziato come Snam nella progettazione dell'opera non abbia tenuto conto dell'elevata sismicità dei nostri Appennini (di livello A e  B), non vi siano simulazioni dagli elaborati progettuali, volte a valutare la resistenza delle condotte ad un terremoto come quello nursino del 2016, che ha addirittura spaccato un versante del Monte Vettore, né al processo c.d. di liquefazione delle sabbie a seguito del sisma, quando i terreni sabbiosi, durante un eventuale sisma, a causa di un aumento della pressione interstiziale, passano improvvisamente da uno stato solido ad uno fluido, con conseguenze devastanti sull'abitato e/o qualsiasi altro tipo costruzione.
Il dott. geologo dott. Gabriele Lena ha invece evidenziato come Snam, nelle sue valutazioni, da un lato, abbia posto come "assurdo" ciò che in realtà sono le normali eventualità che di certo si presenteranno. Criticità a livello di impatto ambientale come criticità dovute alla normale attività sistemica dell'appennino. Dall'altro, abbia ignorato del tutto ciò che invece si sarebbe dovuto normalmente valutare, come l'attraversamento dei corridoi faunistici esistenti, con grave pregiudizio per la fauna selvatica, delle falde acquifere, con probabilità di inquinamento e perdita del flusso idrico.
Ha seguito l'Avv. Valeria Passeri, vice presidente Fondo mondiale per la natura (Wwf) Perugia  e legale di alcune associazioni ambientaliste, indirizzando i cittadini a fare accesso atti per conoscere lo stato del procedimento in Umbria, a redigere loro osservazioni tecniche, purtroppo obliterate nel 2013 dalle associazioni rispetto alla variante prevista nel tratto del gasdotto Gualdo Tadino - Gubbio. Per questo tratto in variante, il Ministro dell'Ambiente del tempo ha purtroppo escluso la valutazione di impatto ambientale, non curante del Sic (Sito di interesse comunitario) "Boschi del Bacino di Gubbio", dei corridoi ecologici e delle falde acquifere. L'unico baluardo che rimane contro questo scempio ambientale è l'uso civico,  che rende i terreni, su cui insiste, indivisibili, incommerciabili,  inusucapibili, inespropriabili. Dobbiamo fare sì che non passi in Senato l'articolo 60 del decreto legge semplificazione n.76/2020, che rende possibile, ove vi è l'uso civico, opere interrate per una superficie inferiore al 5 per cento rispetto a quella complessiva gravata da uso civico. Una norma fatta ad hoc per il gasdotto, per prevenire futuri motivi ostativi.
Il monito finale: dobbiamo attivarci e coordinarci anche a Gubbio contro quanto già avvenuto nel Salento, dove i lavori del gasdotto sono in celere progressione, con buona pace degli ulivi secolari sradicati e dei vincoli paesaggistici e culturali ivi vigenti, oltre che portare avanti l'impegno già in essere dai Comitati Eugubini avverso l'utilizzo dei rifiuti nei forni delle cementerie.
Ci saremo, resisteremo!



Fondo mondiale per la natura (Wwf) Perugia, Coordinamento No Snam, No Tubo, Comitati Eugubini

Inserito mercoledì 26 agosto 2020


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