25/09/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Fontivegge e le... spremute di cervello
Prima di spendere tanti SOLDI PUBBLICI, non sarà il caso di riflettere meglio e riordinare le idee?

Non sarebbe molto più sano realizzare un CAMPESTRE COW-Working!?

Povera area di FONTIVEGGE! Non siamo così lontani da quando l’EFFLUVIO di CIOCCOLATO emanato dallo stabilimento PERUGINA induceva i passanti a profonde, rinfrancanti inspirazioni.
Anche chi scendeva dal treno non disdegnava di assaporare la DOLCE BREZZA al CACAO.

Tenetevi forte, perché si è passati dalla PRIMARIA DOLCEZZA alle attuali malsane esalazioni di indescrivibile “tanfo”.

Davanti alla STAZIONE si apre il “famoso centro direzionale”... in cui non esiste direzione alcuna, perche´ l’UNICA DIREZIONE possibile è l’IMMOBILITA`.
Una PIAZZA del “BACIO” dove si nega qualsiasi INTER COMUNICABILITA`.

Il BROLETTO (che non è un toponimo ma un luogo destinato ad insediamento istituzionale) fu annunciato come LIETO EVENTO al SERVIZIO della CITTADINANZA: in realtà è NATO MALE sin dal suo CONCEPIMENTO.
A sua volta ha PARTORITO DUE CONSEGUENZE correlate e persistenti:

1. AZZERAMENTO della FUNZIONE TERRITORIALE di ACCOGLIENZA e MOBILITA` della STAZIONE (100 anni fa questo ruolo era stato messo in atto con il tram e la filovia).

2. AZZERAMENTO del VALORE COMPLESSIVO della CITTA` STORICA “strozzata e dializzata”, oltre che privata del suo RUOLO STRATEGICO, ECONOMICO e SOCIALE.

Ecco alcuni tra i prodotti dei succitati azzeramenti subiti dalla CITTA` STORICA:

A) deprivazione dei SERVIZI : scuole, asili, centro anziani, botteghe, ecc.;
 
B) cacciata dei cittadini residenti e “RAPALLIZZAZIONE” delle periferie;

C) delocalizzazione e polverizzazione dell’ARTIGIANATO e della sua PLURISECOLARE ECONOMIA.

Ora si sta procedendo ad un NUOVO AZZERAMENTO-INSERIMENTO, espediente tutto analogo a quello gia` sperimentato nella “nuova Monteluce”:

Si impiantano nuclei di “servizi” (PALESTRA e SUPERMERCATO ecc. ) che però diventano inutili perché privati di contesto organico.
Si prenda ad esempio l’APOLOGO di MENENIO AGRIPPA dove i vari organi del corpo non erano più al loro posto di competenza.

Nel PORTICO della “ex UPIM” e` stato proposto “l’UFFICIO CONDIVISO” (co-working) proprio nel luogo meno appropriato, il BUIOSO e MALSANO “SCANTINATO”,
angusto e avvinghiato nel TRAFFICO INCESSANTE, “dispensatore” di OSSIDO di CARBONIO e altri GAS LETALI.

Le PERSONE devono poter lavorare, specialmente in condizioni di co-working, in AMBIENTI ILLUMINATI, BELLI, AREATI, con VISTA e QUIETE.
Tutte condizioni che favoriscono una MIGLIORE PRODUTTIVITÀ’.

Prima di spendere tanti SOLDI PUBBLICI, non sarà il caso di riflettere meglio e riordinare le idee per dare un ORIENTAMENTO alla RIGENERAZIONE?.

PERUGIA e l’UMBRIA intera sono alle prese con il fantasma della povertà. Ma è la POVERTÀ CULTURALE che porta alla POVERTÀ ECONOMICA. Le due variabili sono interdipendenti, hanno un rapporto di dipendenza reciproca.




Mauro Monella

Inserito venerdì 11 settembre 2020


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