30/10/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Mario Torelli non è più tra noi
Grazie, carissimo Mario, per tutto quello che ci hai saputo regalare, inutile dire quanto ci mancherai!

È una perdita immensa, per la storia, la cultura e l’archeologia del nostro paese, ma, possiamo dire, per il mondo intero.

Un abbraccio alla cara Concetta. Condoglianze sincere a tutti i familiari.

Io, ho perso un carissimo amico, leale e generoso. Ci eravamo visti pochi giorni fa, prima che partisse per Palermo, per lasciare definitivamente Perugia. Aveva diversi problemi di salute, ma non immaginavo una morte così improvvisa.

Non ho titoli per parlare della sua attività professionale, ma solo a leggere il suo curriculum si rimane impressionati. Per la quantità di riconoscimenti avuti, in Italia e nel mondo. Per il volume delle sue pubblicazioni. Per i luoghi dove ha insegnato e molto altro ancora.

Voglio solo ricordare brevemente l’amico.

Mario, era un piacere ascoltarlo parlare, aveva una cultura fantastica, unita ad una memoria di ferro, raccontava la storia antica, solo come pochissimi sono in grado di fare.

Un giorno gli chiesi, con molta audacia, considerato il personaggio, se fosse stato disponibile, a tenere alcune lezioni sugli etruschi, alla sala Miliocchi, in porta S. Angelo. Poche ore dopo aveva già preparato il programma: quattro lezioni. Ecco, fu un gesto di amicizia che non dimenticherò mai.

Da quelle lezioni, nacquero poi delle visite, nei luoghi degli etruschi. A Cortona, per vedere le tombe e la magnifica Accademia Etrusca, di cui era curatore. A Tarquinia, Orvieto, poi a Villa Giulia, dove tenne una bellissima conferenza.

Grazie, carissimo Mario, per tutto quello che ci hai saputo regalare, inutile dire quanto ci mancherai!

Hai lasciato Perugia con una certa amarezza. La tua università non ti aveva riconosciuto il titolo di professore emerito, una scelta misera. Così come non hanno brillato le altre istituzioni, dimentiche del personaggio che custodiva la città.

Ma come dice Totò: queste sono miserie dei vivi, noi siamo seri, ormai apparteniamo alla morte.

Un abbraccio.



Primo Tenca

Inserito giovedì 17 settembre 2020


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