28/11/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Case di riposo e Rsa: qui si rischia il modello Lombardia

Case di riposo e Rsa: qui si rischia il modello Lombardia
L'allarme dei sindacati dei pensionati per l'ipotesi di conversione della Rsa Seppilli di Perugia in struttura Covid: che fine faranno gli anziani ricoverati?


Preoccupa l'ipotesi di conversione della Rsa Seppilli di Perugia in struttura Covid: che fine faranno gli anziani ricoverati?

I sindacati dei pensionati dell’Umbria esprimono “grande preoccupazione” per la situazione “esplosiva” di numerose strutture per anziani della regione dove i casi di contagio da Coronavirus si moltiplicano a un ritmo impressionante. Per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil è preoccupante, inoltre, l'ipotesi di trasformazione in struttura covid della Rsa Seppilli di Perugia, come già denunciato anche dalle categorie dei lavoratori pubblici di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria.

“Una scelta preoccupante e potenzialmente disastrosa – affermano Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil dell'Umbria - che riporta subito alla mente la tragica vicenda delle Rsa lombarde a partire dalla più nota, quella del Pio Albergo Trivulzio. Non è questa – sostengono i sindacati dei pensionati - la strada per tutelare la salute dei cittadini umbri e tantomeno quella degli anziani”.

“Per evitare che si intraprendano scelte sbagliate e pericolose rinnoviamo la richiesta di incontro inviata nei giorni scorsi alla presidente Tesei e all’assessore Coletto, per affrontare il nodo della condizione degli anziani in Umbria in questa difficilissima fase, nella quale sono già in essere importanti focolai di contagio all'interno di residenze e case di riposo – continuano i sindacati - Invieremo inoltre nelle prossime ore una richiesta di incontro al direttore generale della USL Umbria 1 e alla direzione della Rsa Seppilli per conoscere le condizioni degli anziani ricoverati nella struttura e le eventuali conseguenze di una sua conversione in Rsa Covid”.

Per Spi, Fnp e Uilp “la salute degli anziani è un bene prezioso per tutta la comunità che deve essere tutelato come diritto individuale, ma anche come bene collettivo, a salvaguardia di una generazione che ha costruito, non retoricamente ma oggettivamente, il Paese e l’Umbria. Per questo è necessaria una regia condivisa delle scelte a tutela delle fasce più fragili della popolazione”.

“Da parte nostra – concludono Spi, Fnp e Uilp dell'Umbria - intraprenderemo ogni azione sindacale utile a tutelare la salute degli anziani umbri, senza escludere, ove fosse necessario, il ricorso agli organi giudiziari”.



Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil

Inserito giovedì 29 ottobre 2020


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5395222