28/11/2020
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Le ultime sul Cva di San Martino in Campo
La restituzione del Cva alla comunità avrebbe potuto rappresentare un momento di fiducia per un futuro sempre più difficile e incerto. Ma sembra che questo non sia possibile


Per la cronaca, siamo ormai a metà novembre e quindi la scadenza di fine ottobre fissata durante l’assemblea pubblica, è ormai passata. I lavori per la risistemazione del Cvadi San Martino in Campo, di cui anche la stampa è stata interessata, procedono molto lentamente.

Erano cominciati nell’ottobre 2019 per terminare nel mese di febbraio 2020, per un totale di quattro mesi. Né è possibile conoscere quando saranno ripresi a pieno ritmo e soprattutto finiti.

Eppure il finanziamento necessario non era esorbitante, tanto che anche il centro socio culturale il Gabbiano se ne era assunto una parte. La drammaticità della situazione attuale per la diffusione del contagio certo non aiuta. Ma non può essere considerato un limite, perché altrove si continua a lavorare e comunque prima del blocco attuale c’era qualche spazio libero.

Anche la rappresentanza politica di maggioranza e minoranza, presente nella citata assemblea tenuta il 2 ottobre, aveva assunto degli impegni che non hanno avuto alcun seguito.

Alla fine siamo giunti ad una situazione da chiedersi fino a quando la nostra collettività potrà sopportare tutto questo. Eppure la restituzione del Cva alla comunità avrebbe potuto rappresentare un momento di fiducia per un futuro sempre più difficile e incerto. Ma sembra che questo non sia possibile. E oggi tutto sembra difficile ed è come parlare al vento o abbaiare alla luna.



Lauro Ciurnelli


Inserito sabato 14 novembre 2020


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