23/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Fermiamo la cementificazione di Assisi
...e salviamo Assisi dalla devastazione ambientale!

Alla Commissione Nazionale Italiana Unesco

Al Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare

Al Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo MIBAC

Alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria

Alla  Regione Umbria Sezione Pianificazione del Paesaggio e tutela dei Beni Paesaggistici

Al Sindaco di Assisi Dr. Stefania Proietti

OGGETTO : 

Segnalazione urgente con richiesta di intervento da parte delle Autorità competenti preposte da parte di alcuni cittadini di Assisi residenti in Loc. MADONNA DELLE GRAZIE ai fini della tutela e salvaguardia del patrimonio Paesaggistico e ambientale della città di Assisi dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO


 Fermiamo la cementificazione di Assisi e salviamo Assisi dalla devastazione ambientale!

La città di Assisi, e più esattamente la frazione Santa Maria degli Angeli loc. Madonna delle Grazie, via Giosuè Borsi, subirà a breve un’altra colata di cemento, con la avvenuta previsione di una zona agricola a zona edificabile di un’area, sottostante il Colle di Assisi, posta in piena visione panoramica, del tutto inedificabile dal lontano 1972.


 Nell’anno 2004, dopo un lungo iter, con Decreto da parte della Regione dell’Umbria, fu approvata la Variante Generale al Piano Regolatore originario del Prof. Arch. Giovanni Astengo datato 1972, a suo tempo approvato Dal Ministero dei LL.PP.

Tale Piano Regolatore e la Variante Generale avevano nei contenuti anche valore di Piano Paesaggistico e Ambientale ai sensi della L. 1497/1939 in forza della L.R. n.1/1975.

 La Variante Generale del 2004 inserì la previsione di edificabilità nel Piano Regolatore modificando, come per incanto, una parte della zona agricola in totale contrasto con i vincoli paesaggistici imposti dalle leggi in vigore, violando così il cono panoramico di Assisi voluto dal Piano Astengo: al posto di una zona agricola, verranno costruiti 5 edifici per oltre 7 mila metri quadri di superficie e per 4300 metri cubi di volume!


 Il  cemento sottrarrà quindi ancora un notevole spazio verde posto tra il Centro Storico e la pianura assisana sotto il Colle Storico, già di per sé sottoposta a notevoli interventi di edificazione sparsa, che stanno trasformando una delle aree più tutelate del territorio.


 Non dimentichiamo che Assisi e l’intero suo territorio sono stati dichiarati, da parte dell'UNESCO nel 2000, Patrimonio dell’Umanità, mentre LA CITTA' SANTA, conosciuta in tutto il mondo, continua da decenni ad essere umiliata e offesa nella sua mistica essenza.


 Il Comitato No Cemento Assisi, che si batte per la difesa del Paesaggio e dei Terreni Agricoli, si è impegnato e si impegnerà ancora per fermare il fiume di cemento che sta per essere versato nella fascia di maggior rispetto del patrimonio paesaggistico, naturalistico e artistico della Città, e si batte affinché vengano rispettati gli equilibri delicati dell’intero territorio di Assisi, per evitare che il suo paesaggio venga compromesso nel futuro.


 Salviamo ASSISI DAL CEMENTO!


E’ IL MOMENTO DI AGIRE, DI FARLO TUTTE E TUTTI... E DI FARLO SUBITO!

 Firma l’appello


Per informazioni comitatonocementoassisi@gmail.com




Comitato No Cemento Assisi

Inserito lunedì 21 dicembre 2020


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