19/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Un vertice nascosto dell’Amministrazione Comunale su Agriflor
Con tutta la forza della nostra esasperazione, gridiamo “BASTA”, perché è ora di finirla con l’arroganza del potere: i nostri amministratori operino onestamente e nell’interesse dei cittadini piuttosto che di un unico privato!


Con sgomento e tanta preoccupazione apprendiamo del vertice tenutosi, all’insaputa dei cittadini, il giorno 22 dicembre 2020 alla presenza di assessori e tecnici comunali circa la questione Agriflor, e segnatamente circa le posizioni e i provvedimenti eventuali che l’Amministrazione Comunale dovrà prendere in merito alla presentazione, da parte dell’Azienda Agriflor, dell’ennesimo progetto di adeguamento alle migliori tecniche disponibili.

Il problema non è, ovviamente, che l’Amministrazione prenda posizione in merito, ma che sembra lo abbia fatto attraverso una discussione oziosa e fondata su argomenti fumosi, cosa che potrebbe preludere ad un parere favorevole all’accoglimento dell’istanza di Agriflor, nonostante che varie Associazioni territoriali, il Comitato Antipuzza, Italia Nosta, Fondo mondiale per la natura (Wwf), Movimento Difesa del Cittadino e singoli cittadini, cui ancora sta a cuore il benessere ambientale della nostra Regione, abbiano appena presentato diffida dall’approvare il progetto. Diffida firmata anche da un professionista di comprovata competenza in materia di salvaguardia ambientale, contenente ampie e argomentate osservazioni fortemente negative circa il nuovo progetto e, in genere, circa la presenza stessa dell’Azienda sul territorio di Villa Pitignano.

Nonostante le numerose diffide regionali, le ingiunzioni di demolizione di opere abusive, i procedimenti giudiziari, alcuni dei quali ancora in corso, l’Azienda Agriflor continua pervicacemente ad insistere in mezzo a case, scuola e negozi, in un’area agricola di pregio, non compatibile da Prg (Piano regolatore) con il trattamento di rifiuti che svolge, tentando inutilmente di adeguarsi alle normative vigenti.

Da tempo, ormai, il Comitato Antipuzza, e con esso molte altre voci di cittadini stanchi, sostiene che l’unica vera e seria soluzione del problema è la delocalizzazione dell’Azienda, se non addirittura la cessazione della sua attività. Cessazione che la Regione avrebbe già dovuto ingiungere, a fronte dell’inidoneità urbanistica dell’area ad ospitarla, invece che continuare a valutare continui suoi progetti di presunto adeguamento alle norme urbanistiche.

O ancora dobbiamo sopportare l’ennesimo coro di ipocrite lamentele circa i posti di lavoro che si potrebbero perdere o circa un’attività imprenditoriale di vecchia data che si vorrebbe inopinatamente ostacolare causando un presunto danno all’economia regionale? Ipocrite, sì, perché forse il Comune, per salvare poche unità lavorative (basterebbe poco contribuire ad una ricollocazione di poche persone!) ed un’Azienda che insiste di rimanere dove non poteva essere autorizzata sin dall’inizio (1988), preferisce danneggiare un’intera comunità.

Un danno che non si limita – si badi – alla sola Villa Pitignano, ma affligge tutti gli altri paesi del circondario, a causa delle ferite inferte alle acque (delle falde e del Tevere), ai terreni (per gli sversamenti), all’aria (per l’acclarato inquinamento olfattivo).

E perché, allora, le Amministrazioni Comunali (di qualsiasi colore!) non sono mai intervenute in modo risoluto e definitivo per costringere quel povero imprenditore “perseguitato” a risolvere una volta per tutte il problema? O per assicurare ai lavoratori di quell’Azienda che si vorrebbero “ridurre sul lastrico” condizioni di lavoro più salubri? Invece mai un adeguamento effettivo, mai una riconversione produttiva (forse giudicata troppo costosa? O inopportuna per qualche politico locale?) per renderla finalmente aderente alle normative e alle leggi dello Stato, come pure del resto ai Piani Regolatori e alle Direttive pur vigenti di Comune, Provincia e Regione!

Dunque, con tutta la forza della nostra esasperazione, gridiamo “BASTA”, perché è ora di finirla con l’arroganza del potere.

In fondo non chiediamo molto: vogliamo solo che i nostri amministratori operino onestamente e nell’interesse dei cittadini piuttosto che di un unico privato!



Il Comitato Antipuzza di Villa Pitignano, Bosco e Ramazzano - Fondo Mondiale per la Natura (Wwf) Perugia

Inserito sabato 26 dicembre 2020


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