26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

Home >> No Css nei cementifici

No Css nei cementifici
La salute dei cittadini di Spoleto è a rischio di nuovo, così come succede a Terni o a Gubbio

26 gennaio 2021: protesta popolare contro il processo autorizzativo messo in atto da governo regionale, da Lega e Fratelli d'Italia, di bruciare  il Css nei cementifici, che come tutti sanno si trovano a Gubbio e Spoleto.

Folti gruppi di cittadini, associazioni e comitati, di diverse città: Gubbio, Terni, Spoleto, Perugia, Todi-Marsciano, hanno fatto sentire forte la loro voce per dire un NO a ogni possibilità di incenerire i rifiuti nella nostra regione.

I governi della Regione cambiano, i padroni delle aziende cambiano ma la politica rimane sempre la stessa. Volevano la Centrale a Biomasse a Santo Chiodo all’inizio del 2000, un decennio dopo tentarono a Madonna di Lugo, ora ci riprovano con l’ex Cementir (oggi Italcementi-Colacem).

La salute dei cittadini di Spoleto è a rischio di nuovo, così come succede a Terni dove gli inceneritori sono presenti da anni o a Gubbio dove si trovano due colossi cementieri Barbetti e Colacem.

Tutto questo a fronte di una raccolta differenziata inadeguata e caotica che a Spoleto raggiunge le vette più negative.

Oggi abbiamo iniziato ma è tempo di muoversi in tanti e subito.

Non vogliamo però tra i piedi trasformisti che usino le preoccupazioni della popolazione per le loro carriere politiche e le lotte per l’ambiente come base di lancio. A metafora ed esempio di ciò basti ricordare quel politico che in tuta bianca al bocciodromo di San Giacomo sbraitare contro la centrale che doveva nascere allo stabilimento Coricelli e oggi approdato in quel partito, la Lega che sta avviando in Umbria i processi autorizzativi per bruciare il Css nei cementifici.




Associazione Culturale Casa Rossa

Inserito giovedì 28 gennaio 2021


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5798205