23/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Non siamo in guerra: siamo messi molto male

Non siamo in guerra: siamo messi molto male
La Presidente di una regione non può aver paura ed essere impotente. Serviva il coraggio e il senso di responsabilità e, ai vertici della sanità, dirigenti a conoscenza del territorio umbro, consapevoli delle risorse finanziare, professionali e umane e delle carenze della sanità umbra, non di “colonizzatori” chiamati dal Veneto


In Umbria e a Perugia non siamo in guerra, per il semplice motivo che i virus non dichiarano guerre: si diffondono quando non si mettono in pratica comportamenti individuali adeguati e da parte di chi in una regione ha la responsabilità della sanità non si prendono in anticipo le misure necessarie a contenerlo e contrastarlo.

È quello che è successo in Umbria, specie nella provincia di Perugia, dove ora paghiamo un pegno salatissimo.

Di fronte al quale la Presidente di una regione non può dimostrare di aver paura e d'essere impotente, ma di aver chiaro cosa succede, perché accade e, soprattutto, cosa fare prendendo decisioni rapide e, se necessario, scomode.
In Umbria è stato fatto il contrario, per molto tempo nulla. Tanto è vero che all’inizio della seconda ondata eravamo l’unica regione a non aver aumentato un posto in rianimazione (fonte "I numeri della pandemia" di Sky).

Il problema è che per prendere le misure necessarie serviva il coraggio e il senso di responsabilità necessari, e, ai vertici della sanità, dirigenti a conoscenza del territorio umbro, consapevoli delle risorse finanziare, professionali e umane (quest’ultime due altissime) a disposizione e delle carenze della sanità umbra, non di “colonizzatori” chiamati dal Veneto con la missione di privatizzare la sanità pubblica umbra e non di renderla più efficiente.

È ovvio che poi, se ti trovi nel mezzo di una pandemia con quei collaboratori, quell'assessore alla sanità e l’unica esperienza amministrativa che hai è quella di sindaca di un piccolo ricco comune, non ti rimane che aver paura e chiedere aiuto al disprezzato Servizio sanitario nazionale.



Vanni Capoccia


Inserito giovedì 11 febbraio 2021


Commenta l'articolo "Non siamo in guerra: siamo messi molto male"

Commenti

Nome: Giap
Commento: La Tesea va a la guerra / ma come presidenta / è una terra a terra

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5794610