26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Sanità e istruzione: il primato negativo dell'Umbria
Ci chiediamo come abbiano potuto gli amministratori della giunta Tesei non prevedere il prevedibile. La grande sacrificata a questa situazione sanitaria è risultata essere sin da subito l’Istruzione Pubblica Statale



Ci chiediamo cosa sia successo in Umbria per essere arrivati alla situazione odierna, che vede questa regione come la peggiore del Paese quanto a tenuta del Sistema Sanitario. L’attuale gestione leghista ha in poco tempo irrimediabilmente peggiorato una situazione che, con i tagli degli ultimi quindici anni, era già critica.

Ci chiediamo come abbiano potuto gli amministratori della giunta Tesei non prevedere il prevedibile: un aumento incontrollato dei contagi in mancanza di interventi rapidi e consistenti nell’assunzione del personale sanitario. Come ormai in molte/i hanno denunciato, mancano tecnici, infermieri e medici, soprattutto mancano lavoratori e lavoratrici con contratti stabili che la Regione Umbria non ha voluto stipulare: con il contratto a tempo determinato non c’è il tempo di formarsi e alla prima possibilità si sceglie un contratto a tempo indeterminato altrove. L’ospedale da campo allestito a novembre, vanto della Regione con tanto di passerelle istituzionali e lunghi servizi Rai, non è mai partito per mancanza ancora una volta di personale.

La grande sacrificata a questa situazione sanitaria è risultata essere sin da subito l’Istruzione Pubblica Statale, con ripetute chiusure soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado, ormai in Didattica a Distanza da quasi un intero anno solare.

Anche qui la Regione non ha provveduto a quel potenziamento del piano trasporti che ancora prima dell’estate trascorsa, sia come Cobas della Scuola che come Coordinamento ‘Priorità alla Scuola’ avevamo ripetutamente chiesto.
È utile ricordare che sono stati necessari 6 mesi di presidi, manifestazioni, incontri per costringere le istituzioni preposte a riconoscere che intervenire sui trasporti fosse necessario, anche se non sufficiente, per ridurre il danno della pandemia. Così come lo è l’abolizione delle classi-pollaio, che caratterizzano la gran parte degli Istituti scolastici umbri, con la conseguente urgenza di predisporre gli spazi, le aule, i plessi indispensabili per trovare soluzioni adeguate.
Tutte le Istituzioni regionali hanno temporeggiato, pensando che l’ondata pandemica passasse: non è stato così, e non sarà così. E’ quindi necessario prendere quei provvedimenti minimi affinché la funzione pubblica e civile propria della scuola non venga disintegrata e dispersa, così come è avvenuto in questi ultimi due anni scolastici.

È necessario per la salute pubblica, oltre che per la scuola, mobilitarsi - arrivando anche a scioperare- per ottenere una MODIFICA SOSTANZIALE del DPR 81/09, quello che stabilisce il numero minimo di studenti per formare le nuove classi.
Ripetiamo che in questa situazione non possiamo permetterci di restare fermi, immobili a guardarci e a parlarci in video, tra una lezione a distanza e una video-conferenza: ne va della salute pubblica collettiva oltre che del percorso educativo, istruttivo e formativo dei futuri cittadini e cittadine.
Mobilitiamoci con decisione e determinazione per affermare:

  • riapertura in presenza e in sicurezza di tutte le scuole di ogni ordine e grado;
  • no alle classi-pollaio, vogliamo subito una sostanziale modifica del dpr 81/09;
  • stabilizzazione di tutto il personale scolastico attualmente in servizio;
  • controllo periodico e dispositivi di protezione individuale per tutto il personale della scuola;
  • assunzione di tutto il personale sanitario necessario a tempo indeterminato;
  • potenziamento della medicina territoriale.

Abbiamo urgentemente bisogno - e i dati sono qui a dimostrarlo - di una radicale inversione di tendenza nelle politiche locali e nazionali, a cominciare da investimenti cospicui nella sanità e nella scuola pubblica statale, non più rinviabili.



Cobas - Comitati di Base della Scuola, Perugia

Inserito domenica 14 febbraio 2021


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