23/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Vogliamo continuare a vederla all'aperto
La Fontana di Piazza priva di una delle bronzee protomi di animali: Sindaco e soprintendente devono dire se sono in grado di assistere la "nostra Fontana". E' il loro dovere. E' dall'impegno di tutti se la Fontana potrà rimanere al suo posto a mostrare a chi passa la sua "gioconda vita".

Chi si troverà a passare a Perugia in Piazza IV Novembre potrà vedere la Fontana di Piazza priva di una delle bronzee protomi di animali, probabile opera del fonditore Rubeus, attraverso le quali l'acqua scende dalla vasca superiore a quella inferiore.

Il bronzetto che speriamo non abbia fatto danni è per l'esattezza quello che si trova sotto la statua, presumibilmente tra quelle scolpite da Giovanni Pisano, di san Benedetto che consegna al seguace Mauro la regola benedettina che due angeli gli stanno dettando.

Quello che è avvenuto pone il solito irrisolto problema: la Fontana di Piazza è del 1278; è di un valore culturale, storico e artistico tale che la si trova in ogni manuale sulla scultura del Due/Trecento ed è tra i pochi manufatti, certamente l'unico tra quelli del suo valore, rimasti con tutto quello che comporta all'aperto nel luogo per il quale era stato pensato (anche se alcune parti sono già nella Galleria Nazionale dell'Umbria). Per questo ha bisogno di una costante capillare manutenzione preventiva e non di quella che verrà fatta ora a danno già accaduto.
 
In poche parole la Fontana di fra' Bevignate  è una vegliarda ed ha bisogno di badanti che la proteggano dal tempo che passa, dalle intemperie, dai possibili danni che potrebbero arrecargli persone e anche dai droni, per quanto leggeri siano, che hanno consentito le volassero sopra.

Chi sono i badanti? Sindaco e soprintendente. Sono loro che devono dire se sono in grado di assistere - con tutto quello che comporta - la "nostra Fontana", in particolare i marmi dei Pisano e i bronzi di Rubeus.

E' il loro dovere. E a questo dovere dovrebbero sentire il dovere di richiamarli gli storici, dell'arte e non, delle nostre università e dell'Accademia, gli uomini e le donne di cultura, le associazioni che hanno nella loro finalità la protezione del Patrimonio Storico artistico, gli organi di stampa e i media, i cittadini tutti.

E' dall'impegno di tutte e tutti questi che si capirà se la Fontana di Piazza potrà rimanere al suo posto a mostrare a chi passa la sua "gioconda vita".

 



Cesare Barbanera e Vanni Capoccia

Inserito martedì 23 febbraio 2021


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