12/04/2021
direttore Renzo Zuccherini

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La trasizione ecologica abbia inizio da Assisi
Sulle fonderie ex Tacconi: la tutela del diritto alla salute non può essere portata avanti solo dai cittadini. Politica e istituzioni hanno il dovere, per loro mandato, di far rispettare le leggi nazionali e regionali

A S.Maria degli Angeli, a due passi dal centro del paese e dalla Basilica Papale, esiste una realtà industriale (già fonderie F.O.M. Tacconi, poi, come per una beffa Fonderie di Assisi e attualmente Fonderia F.A.) classificata dalla Usl, già nel lontano 1996, insalubre di prima classe. Per legge non può stare nei pressi del centro abitato.L'azienda confina tra l'altro con l' area cimiteriale e la ferrovia.

Già oltre 20 anni fa, i cittadini che abitano nelle vicinanze della fonderia intrapresero la loro battaglia per vedersi riconosciuto il diritto fondamentale alla salute e alla salubrità dell'ambiente.
La prevenzione di varie patologie impone di eliminare le cause dell'inquinamento ambientale.
Nell'ottobre 2018, anche a seguito di un incendio che si è verificato nella fonderia, i cittadini, che già da mesi si erano riorganizzati dotandosi di un supporto legale e sanitario, sono tornati a chiedere la delocalizzazione dell'azienda, come è peraltro avvenuto per tutte le attività industriali presenti nel centro abitato di S.Maria degli Angeli.
La delocalizzazione, nonché la bonifica del sito non sono in contrasto con la salvaguardia dell'occupazione e la continuazione dell'attività. Il lavoro va parimenti salvaguardato.
Nell'assemblea pubblica organizzata dai cittadini di via Protomartiri Francescani a novembre 2018 - presenti il legale del Comitato Avv. Valeria Passeri e i Medici per l'Ambiente Isde, dott. Giovanni Vantaggi e  dott. Carlo Romagnoli - la cittadinanza si è confrontata anche con l'Amministrazione comunale, facendo presenti le notevoli problematiche ambientali causate dalla fonderia e chiedendo quali controlli le Istituzioni competenti (Arpa, Usl) avessero, sino a quel momento, posto in essere per salvaguardare la salute dei cittadini.
Altrettanto fondamentale la tutela del paesaggio per una realtà come quella di Assisi, Città del Patrono dell'Ecologia e patrimonio Unesco, che basa sul turismo la propria economia.
Dai numerosi incontri del Comitato con Arpa, Usl, Prefettura, Regione, Fonderia, Sindacati, è scaturito un Protocollo di intesa per il Monitoraggio ambientale: Arpa ha previsto il monitoraggio dell'aria con centralina e deposimetri (per le polveri), Asl deve monitorare i dati del ciclo produttivo della fonderia.
Il Comitato, in particolare, ha proposto un biomonitoraggio ambientale con le api finanziato dal Comune che ha avuto inizio a settembre del 2020 e proseguirà nel 2021.
È stato inoltre richiesto al Servizio competente della Usl di fornire dati numerici riguardanti la cittadinanza Assisi e frazioni, per sapere quante esenzioni risultano e per quali patologie,nel rispetto assoluto della normativa   sulla privacy.
La tutela del diritto alla salute non può essere portata avanti solo dai cittadini.
Politica e istituzioni hanno il dovere, per loro mandato, di far rispettare le leggi nazionali e regionali.
I cittadini hanno preso atto con soddisfazione dell'impegno espresso dal Sindaco Proietti in una nota di settembre 2020 , in cui veniva ribadito che, oltre alla tutela dei posti di lavoro, deve prevalere la tutela della salute dei cittadini, dei lavoratori e della qualità dell'ambiente. Nella stessa nota veniva indicata una scadenza entro cui la proprietà della fonderia doveva presentare il piano di delocalizzazione.
Il Comitato dei cittadini chiede pertanto, rivolgendosi al Sindaco Proietti e agli Amministratori Tutti del Comune di Assisi, attuali e futuri, che venga assunto  l'impegno di delocalizzare la Fonderia F.A., già Fonderia Tacconi. Nell’era della transizione ecologica, non possiamo più permetterci un’industria insalubre nel cuore di Santa Maria degli Angeli.



Comitato Via Protomartiri Francescani di Assisi

Inserito martedì 23 febbraio 2021


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